Stanno stropicciando l’Italia

Secondo me c’è molta confusione in giro, sono convinto che ci sia l’idea che la gente sia facilmente influenzabile da battute fatte in tv per il solo fatto di essere state fatte in televisione.
Accendo la televisione e vedo le solite facce, basta davvero, vi prego.
Ma li vedete i politici? Sono insopportabili attori incipriati che hanno imparato a memoria quelle due o tre cosette da recitare: se uno di sinistra dice una cosa giusta quello di desta scalpita e si offende a prescindere da ciò che dice.
Stesso discorso dall’altro lato, non esiste che si dice, guarda non mi piace la destra ma questo ministro sta facendo un sacco di cose interessanti.
Ormai ci sono gli schieramenti pronti a darsela di santa ragione per un nonnulla.

I politici in tv non mi piacciono
I politi incipriati non mi piacciono
Questi politici non mi piacciono…
Ma non è perché sono demagogicamente populista, non mi piacciono perché sono due schieramenti e noi siamo in mezzo.
Questi politici non mi piacciono perché usano la politica come il recinto protettivo per tutelare i loro interessi privati, in effetti recitano e hanno utili e interessi, incassano gettoni di presenza e stipendi altissimi, hanno potere e lo usano senza ritegno.
Non mi piacciono, lo ammetto, ma non tutti sono così:
i politici mi piacciono quando lavorano serenamente o operosamente, quando si impegnano per il bene comune.

Davvero non ho molto da aggiungere e mi ricollego al discorso iniziale sono convintissimo che gli italiani siano ben consapevoli che chi ci rappresenta a volte non merita l’appellativo di onorevole.
Gli italiani? Brava gente, laboriosi e silenziosamente vanno avanti sperando in un futuro migliore.
Politicamente parlando, si intende…

Mi chiedo e vi chiedo, ma voi… non siete preoccupati?

Non vi preoccupa il clima politico avvelenato? Questa gente che invece di sforzarsi di fare qualcosa per i tanti malesseri del nostro Paese cosa fa? Cavilli e leggine, una guerra a chi è il più furbo… e sì che sono furbi… voi siete strabilianti… fortissimi… furbissimi e noi siamo… le vittime stanche di questo gioco al massacro.
Cosa vorremmo? Che si discutesse di soluzioni economiche, che qualcuno ci spieghi come è possibile che nel momento più drammatico abbiamo aiutato le banche e che ora le banche ci intimano di non aiutare chi è in difficoltà perché il debito pubblico e bla bla bla…
Qualcuno ci spieghi perché a nessuno viene in mente di salvare Termini Imerese così come è stato fatto per l’Alitalia.
E sì che lo sappiamo: salvando Termini non si finanziano i soliti capitalisti che di capitali non ci mettano manco un centesimo e che rischiano con i soldi degli italiani…
Mi può qualcuno spiegare perché non si fa una legge semplice semplice che dice: i sindaci che non fanno la raccolta differenziata non prendono lo stipendio…
Altra proposta di legge: aboliamo le province e con i soldi risparmiati facciamo asili nidi pubblici e investiamo nel sostegno alle famiglie… in 48 ore si potrebbero fare cose interessantissime per il Paese e invece?
Ho un dubbio… e se l’obiettivo fosse quello di accartocciare l’intima anima italiana, qui si vuole stropicciare la Repubblica… il disegno sotteso è quello di smantellare la penisola…
forse si vuole spegnere quell’idea condivisa di Italia dinamica e creativa, di Italia solidale… perché l’Italia c’è.

C’è un minimo comune multiplo che ci avvicina: aspiriamo a migliorare con il nostro lavoro quotidiano la nostra esistenza e quella di chi ci è vicino, siamo portatori di pace, siamo solidali e generosi, siamo creativi e economicamente dinamici, siamo un popolo formidabile. Capaci di mille sacrifici e in fondo romantici e sognatori e profondamente ottimisti…

Dunque ce la faremo (mi incoraggio da solo), ma voi… non siete spaventati?

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