Alessandra Angelo Comneno: “Nel buio del passato”

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La rubrica dedicata alle interviste agli scrittori proseugue con la nostra autrice Alessandra Angelo Comneno, un’artista a 360 gradi, per il suo libro “Nel buio del passato”, un romanzo che suscita forti emozioni grazie a uno stile narrativo diretto e toccante.

– Il suo romanzo tocca delle tematiche delicate, come l’adozione, ed e’ sicuramente un libro che descrive sensazioni ed emozioni molto forti. Come ci si sente ad affrontare determinati argomenti, sapendo che molti lettori possono identificarsi nel personaggio?

Certamente le tematiche che affronto sono diverse e delicate e fanno parte della vita di alcuni di noi.
Il tema dell’adozione è forse il più delicato tra tutti perché più attori ne sono i protagonisti. C’è una donna che decide per i motivi più diversi di rinunciare alla maternità, un padre, forse consapevole e consenziente, o del tutto ignaro, c’è l’abbandonato, il bambino, l’unico a essere totalmente in balia delle circostanze, e poi coloro che decidono di diventare genitori.
Ognuna di queste figure vive un dramma personale che ho cercato di affrontare svelandone le diverse sfaccettature che rappresentano l’espressione di ciò che alberga nel loro animo. Queste sono il frutto del vissuto e si esprimono attraverso le scelte e il comportamento che ogni essere umano decide di seguire. Sicuramente, quando scrivo, mi immedesimo io stessa in ogni personaggio per renderlo vero e
credibile e ne affronto, in ogni situazione in cui lo pongo, il suo stato d’animo, o meglio, quello che avrebbe se fosse in carne e ossa. Questo, naturalmente, mi fa scrutare profondamente anche in me stessa e non sempre è facile o gradevole.

– Sono presenti dei cenni biografici e, in tal caso, quanto di se’ ha trasposto nei personaggi?

No, non ci sono cenni biografici nella storia che ho raccontato.

– Oltre alla scrittura, e’ un’appassionata d’arte sotto varie sfaccettature: musica, studio delle altre popolazioni, natura, storia. La scrittura rappresenta, quindi, uno dei tanti modi nei quali racconta la realta’ dal suo punto di vista? 

Sì, sono un’appassionata d’arte in tutte le sue espressioni e ritengo che anche la scrittura lo sia. Se i colori e i pennelli sono gli strumenti che il pittore utilizza per trasportare sulla tela bianca l’immagine che ha nella sua mente, i miei sono le parole, i ricordi, le emozioni, le sensazioni. All’inizio queste ruotano indistintamente nella mia mente ma poi tutto prende forma e inizio a raccontare riempiendo le mie tele, le pagine vuote.

– Quanto, le esperienze di vita, sia quotidiana che artistica, possono aiutare uno scrittore a creare opere complete che riescano a far immedesimare il lettore nel vissuto di chi racconta?

Come ho già detto, sicuramente attingo alle mie esperienze di vita o a quelle vissute da persone con cui sono venuta in contatto nel corso degli anni. Credo che tutti coloro che scrivono attingano al personale bagaglio accumulato in vario modo in se stessi e questo aiuta senz’altro. Penso che non sia importante far immedesimare il lettore nel vissuto dello scrittore quanto in quello dei personaggi che fanno parte della storia. Per me é fondamentale che i personaggi siano credibili.
Ad esempio, il personaggio di Sofia, una delle due protagoniste più importanti del mio romanzo, è nato, in parte, da una storia che avvenne molti anni fa e che mi colpì in modo particolare. A volte nella mia mente si forma l’idea in modo del tutto inaspettato. Immagini che il desiderio di scrivere “Nel buio del passato” è scaturito nel momento in cui, per caso, sono venuta in possesso di alcuni documenti anagrafici…

– Ha dei progetti futuri che e’ in procinto di realizzare?

 Certamente! Da non molto ho iniziato la stesura di un altro romanzo e ci vorrà del tempo, ma la trama si sta costruendo e i personaggi, come sempre avviene quando scrivo, urgono perché io ne racconti la storia.
Per me il raccontare è molto importante e ho ancora tanto da dire!

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