“Cleopatra – L’ultima Regina” di Ernesto Speroni

La figura di Cleopatra è avvolta dalla leggenda e l’antica Regina d’Egitto ha incarnato diversi simboli e significati, a seconda delle epoche e delle congiunture storiche nelle quali il suo profilo è stato chiamato in causa. Strega, seduttrice e manipolatrice sibillina, simbolo tragico e icona femminile e femminista: il suo personaggio ha diverse letture e moltissime possibili sfumature per un bravo narratore. Speroni in questo romanzo ci restituisce l’idea di una Cleopatra umana, una donna gravata dalla piena consapevolezza del suo ruolo che a esso dedica la propria vita. Una fanciulla molto realistica e viva, che “vuole diventare la nuova Iside”, presentata con una lettura moderna, informale, scevra della rigidità che probabilmente affliggeva nella realtà di quei tempi la stessa regina. Grazie all’escamotage di rendere “moderni” i personaggi della Storia, di farli parlare in modo normale, di farli agire e procedere per le pagine in modo disinvolto e senza troppe sovrastrutture, Speroni riesce a darci per prima cosa una bella storia. Che seguiamo in primo luogo come un romanzo, e in secondo luogo come la biografia di Cleopatra. I dati storici sono comunque precisi e accurati: si vede che l’autore si è documentato molto e il suo lavoro di ricostruzione ci dà descrizioni accurate dei fatti storici e dei personaggi realmente esistiti. Il seguire Cleopatra passo per passo e dedicare spazio al contesto è la causa della lunghezza del romanzo, lunghezza alla quale le saghe di Iacq e altri ci hanno già abituati. “Cleopatra” di Speroni è in sostanza un testo storico accurato e allo stesso tempo un buon prodotto di intrattenimento. È godibile, semplice e insieme ricco. Si fa leggere speditamente, ci prende per i fatti raccontati come se fossero un intreccio romanzesco, e ci conduce per mano in un viaggio nell’Antico Egitto, in uno dei momenti più difficili e celebri della sua storia antica.

Giulia Abbate

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