Cultura e Sapori Made in Sicily

Una serata per affinare la mente e il palato: vino e letteratura per una serata da gustare.
Da sempre cibo e cucina sono utilizzati come grandi metafore dell’esistenza. La letteratura è intrisa di momenti conviviali, di ricette, di alimenti perché tutto ciò che ha a che vedere con il cibo ha inevitabilmente anche a che fare con la vita. Cucinare significa simbolicamente sottomettere la natura (gli ingredienti, i materiali grezzi) e ridurla in cultura (il piatto finito). E così anche scrivere, permette di mettere insieme le parole, le emozioni dove il piatto finito è un racconto, un romanzo, un diario…
C’è, inoltre, uno stretto rapporto tra l’idea di civiltà e il vino: ciò che distingue l’essere umano sono il mangiare il pane e bere il vino. Inoltre, la tavola è il luogo del racconto, a volte un piccolo teatro, sempre un luogo in cui si scambiano storie.
Vino e letteratura, due creature fatte per stare assieme, sin dai tempi antichi, come manifestazioni immediate del senso stesso di essere uomini.
Il vino, creazione tutta umana, monumento all’ingegno di coloro che furono capaci di volgere a proprio vantaggio un processo naturale negativo (la putrefazione) in un prezioso mezzo di conservazione di risorse alimentari (la fermentazione).
La letteratura, testimone e compagna di un cammino di civilizzazione cui entrambi appartengono, cominciato quasi cinque millenni addietro. — presso Casa Editrice Kimerik

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