Diavoli, una serie bellissima

Diavoli, pur essendo una serie tv con una chiara impronta internazionale, ha dentro il percorso narrativo una trama italiana rilevante. Del resto le vicende si rifanno al romanzo “Diavoli” di Guido Maria Brera. L’incipit del romanzo fa riferimento a un mondo che non conosciamo, popolato da milionari e uomini potenti e da qui si sviluppa la storia.
Dominic Morgan è un trader di una banca americana, famoso e potente può avere per sé qualsiasi posto. È uno che può tutto. Di fronte a lui un italiano, intelligente e ambizioso, venuto dal nulla, Massimo De Ruggero. Lo guarda e dice che tornerà alla casa madre di New York e che ha scelto lui come successore. Quanto guadagnerà? Cinquanta milioni di dollari all’anno e un potere enorme… Questi i protagonisti della finanza che decide le sorti di milioni di persone.
A volte intravediamo i fili, altre volte siamo semplici marionette questa volta con questo film scorgiamo i burattinai/demoni che muovono milioni di euro al minuto.
Che fanno schiantare una nazione, che rendono povero un continente e che succhiano avidamente la linfa vitale del pianeta con un unico obiettivo.
Muovono milioni di euro, ma lo scopo non è mai il danaro, ma il potere.
Nella sua forma più oscura.
La leva che fa muovere le cose e fa morire le persone.
Il potere decisionale che fa sì che domani uno stato intero vada in bancarotta per una corsa avida di squali primordiali che qui si chiamano “Diavoli”.
Da vedere.


Alessandro Borghi, Patrick Dempsey e Kasia Smutniak sono alcuni dei protagonisti del financial-thriller.
E’ una serie bellissima.
Consigliatissima!

Gianfranco Natale
© Riproduzione riservata

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