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Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice
sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per
inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella
vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non
ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si
lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria
sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice
fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al
raggiungimento di una splendida felicità.
(Pablo Neruda)
Fatemi concludere, devo solamente ringraziare quanti mi hanno
sostenuto, chi ha creduto in noi, chi ci ha sussurrato parole
di conforto nei momenti difficili, chi non si è seduto sul
nostro carro quando la strada era dritta, a queste persone il
mio grazie ed il mio abbraccio forte. La strada continua, ma
non volgerò lo sguardo indietro, perché chi mi è stato vicino
nel momento difficile, sarà sempre al mio fianco, a cercare
con me la fine dell'arcobaleno.
(G. Natale)
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