“Emilia Romagna-Argentina – Andata e ritorno” di Alvio Amadio

Formato: Rilegato
Titolo: Emilia Romagna-Argentina – Andata e ritorno
Genere: Narrativa
Collana: Kimera
Anno: 2017
Pagine: 194

 

Emilia Romagna-Argentina – Andata e ritorno è un libro consigliatissimo in tempi come questi, in cui il tema dell’immigrazione è centrale e molto discusso. Alvio Amadio ci ricorda chi siamo e soprattutto chi eravamo. Racconta spaccati della vita di giovani emigranti, partiti dall’Italia verso l’Argentina, in cerca di lavoro, di fortuna, della propria famiglia. All’interno del testo, infatti, se i primi tre racconti sono tratti dalla vita quotidiana di adolescenti e giovani ragazzi nell’Emilia Romagna degli anni Sessanta, a partire dalla novella Il Cavaliere Errante si esplorano, attraverso  le emozioni di due adolescenti, la vita e la partenza verso un mondo nuovo, non conosciuto, ed estremamente  inesplicabile. Ci aiuta, a questo punto, il piccolo saggio che fa da intermezzo, “C’era una volta… l’Argentina. Il punto di vista dell’uomo comune’”, in cui, oltre a una descrizione fisica della bellezza del paese, si presenta la situazione politico sociale odierna, in cui, appunto, l’uomo comune ha perso fiducia nello Stato dopo la corruzione interna che ha portato un paese economicamente prospero alla totale rovina. Inizia così la parte centrale del libro, con due novelle. La prima, L’italiano perduto narra di un emigrato italiano, ex ingegnere edile costretto a reinventarsi alla soglia della pensione a causa dell’economia depressa, e si trova a valutare i propri sentimenti verso la sua prima patria. La seconda si intitola L’eterno migrante. L’Autore ci avverte, prima della lettura, di come l’emigrazione sia quasi sempre una fuga da una realtà miserevole verso la speranza, e ci ricorda che questo fu il destino degli italiani fino alla seconda metà del Novecento, e che “ancora oggi qualcuno di questi emigranti non ha concluso la propria odissea”. Qui si racconta di un emigrato, Giovanni, di come sia cresciuto in Argentina, dove si è formato, si è innamorato, ha creato una famiglia e dopo una vita intera trascorsa nel paese sudamericano, sia stato costretto a rimpatriare per cercare lavoro e supportare la propria famiglia. Si ha così un’immedesimazione profonda nei sentimenti peculiari di un emigrante, quella sorta di sentimento di divisione tra due patrie, due lingue, due modi di pensare e due culture profondamente diverse, “il peso di non sentirsi e di non essere completamente riconosciuti né di qua né di là”.

 

Alvio Amadio è un ingegnere con la passione della lettura e della scrittura. Emigrante in Argentina, è stato membro del Consiglio Direttivo della Società Dante Alighieri di Tucumàn, dove risiede.

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