Fede o ragione

Questo è il terzo appuntamento con Pasquale Rineli che con la casa editrice Kimerik, ha pubblicato Fede o Ragione. Consiglio a tutti di leggere anche le altre due interviste prima di questa per comprendere l’autore e i motivi per cui scrive saggi sulla religione. Buona lettura.

Fede o ragione il suo terzo saggio, lei argomenta sull’esistenza di Cristo. Ci può esporre il suo punto di vista? Il saggio è nato con un’evidente intenzione provocatoria verso quegli ” studiosi “, atei o credenti che siano, che con le loro affermazioni, senza un reale fondamento storico, scritturale o dottrinale, cercano di minare la fede di milioni di persone.

Lei menziona che “…da varie parti e da varie fonti, anche le più disparate, si cerca con ogni mezzo, lecito e illecito, di negarne l’esistenza storica e materiale.” Quali sono questi mezzi leciti e illeciti? Quando parlo di mezzi leciti e illeciti, mi riferisco alle varie fonti a nostra disposizione su Gesù di Nazareth detto il Cristo. Vari studiosi o presunti tali argomentano che le fonti sono incerte, incomplete, di parte, mentre per tantissimi altri personaggi della storia umana, pur possedendo molto meno informazioni, non si sollevano obbiezioni e si accetta tutto senza riserve. Un altro fattore molto importante, da tenere sempre presente nella tematica che stiamo trattando, è che le notizie su Gesù Cristo sono di prima mano e scritte da testimoni oculari che lo hanno visto, conosciuto e vissuti insieme, scritte 30/40 anni dopo la sua scomparsa. Altre notizie storiche sulla reale esistenza di alcuni personaggi sono state redatte cinque, sei, addirittura otto secoli dopo la loro esistenza. Nel frattempo quanta acqua è passata sotto i ponti!  Eppure nessuno obbietta. Sinceramente questo modo di procedere non è né scientifico né accademico.

Io non credo che gli atei, per quanto tali, si affannino a negare ciò che una religione dice, perché l’ateo non deve convincere nessuno, è la religione che ha il compito di fare proselitismo. Mi dica, ho torto, e perché? È vero che il compito di fare proseliti spetta alla religione, ma è anche vero che molte associazioni di atei dichiarati, con tanto di siti web, fanno di tutto per sovvertire le argomentazioni proposte dalla religione. Nel rispetto totale delle idee altrui posso accettare benissimo che tanti non credono in Gesù Cristo ma non posso tollerare minimamente che si falsifichi la realtà storica e si renda sciocca e vana la fede e la speranza di milioni e milioni di esseri umani passati, presenti e anche futuri.

Nella nostra prima intervista lei ha detto che le piacere girare il mondo, mi dica che idea si è fatta dell’uomo e della sua fede in generale? Nel mio lungo peregrinare mi sono accorto che fra la gente c’è una grande sete di verità e un grande bisogno di ” cose ” spirituali. Ma ho notato anche un’ignoranza quasi totale su argomenti di fede e di dottrina e per questo facili e vulnerabili prede.

 

Anna Pizzini

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