Genesi della silloge “KA_R_MASUTRA”

GENESI, SCRITTURE E  RICONOSCIMENTI  NEL PERCORSO LETTERARIO DELLA SILLOGE “KA_R_MASUTRA” DI IZABELLA TERESA KOSTKA (KIMERIK, 2018)

                                                                                          ” Sono l’urlo della Terra

                                                                                           arata da secoli di conquiste,

                                                                                           sottoposta all’inquisizione dei governi

                                                                                            nel nome del sociale progresso.”

                                                                                                cit. Izabella Teresa Kostka

Ho appena ricevuto la mail di notifica da parte del Premio “L’arte in versi di Jesi” nella persona del Presidente del Premio, Dott.r Lorenzo Spurio, in cui si dice quanto segue:

Gentilissima sig.ra LUCIA BONANNI,

con la presente siamo a informarLe che le Commissioni di Giuria del VII Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, si sono concluse.

Ci complimentiamo vivamente con Lei per l’ottimo risultato che ha conseguito nella sezione G – PREFAZIONE DI LIBRO DI POESIA con l’opera dal titolo “PREFAZIONE A KA_R_MASUTRA DI IZABELLA TERESA KOSTKA – KIMERIK EDIZIONI, PATTI, 2018” che è risultata meritoria del 3° PREMIO ASSOLUTO.

Non è  stato compito facile, scrivere la prefazione per una silloge poetica della caratura del testo di Izabella Teresa Kostka “KA_R_MASUTRA” e per questo penso che il riconoscimento ricevuto, sia un bel traguardo non solo per me come scrittrice, ma anche per il libro stesso che in pochi  mesi dalla  sua pubblicazione è già protagonista nel vasto panorama dell’editoria italiana. Al suo esordio, avvenuto alla Fiera del libro di Torino, si sono susseguiti altri momenti espositivi come la Fiera del libro a Napoli, la Fiera editoriale a Imperia, il Taormina Book Festival “TAOBUK” e il Bordighera Book Festival, per non dimenticare il “Premio Speciale della Critica al 1° Concorso Internazionale di Letteratura Lucius Anneus Seneca (Bari, 2017)” e la Menzione speciale al 5° Premio Internazionale di Poesia “I colori dell’anima” Mondo Fluttuante (Sanremo, 2017), per giungere al Premio del  Concorso  “L’arte in versi” e non ultimo il prossimo evento “Intrecci poetici” per il  ciclo di incontri del progetto “Verseggiando sotto gli astri di Milano”, dove sarò co-relatrice durante la presentazione del libro. Mi sento di dire che  il merito ideale e morale della buona riuscita della prefazione va anche all’autrice della silloge che mediante la notevole padronanza culturale, la connaturata disposizione all’accoglienza, al sostegno affettivo e alla condivisone ha reso possibile una corrispondenza relazionale che si è rivelata assai motivante e costruttiva sul profilo umano e culturale. Così scrivo a pag. 5 della raccolta: “Dal desio al karma”, dal desiderio alla quiete, è il filo logico da seguire per una lettura consona di questa raccolta poetica dove l’autrice, facendo uso di un linguaggio aulico ed essenziale con immagini coerenti, esprime la visione della propria femminilità  e del suo essere Donna”, continuando con la citazione estrapolata dalle  pagine 15 e 16 e   in cui affermo che   “Attraverso una sintassi poetica agile, fluida e sempre trasparente, campi semantici accessibili ed un lessico mai esoso ed impacciato, la poetessa conduce il lettore su un tracciato labirintico dove il filo di Arianna è rappresentato da quella circolarità temporale in cui fine ed inizio coincidono con la figura archetipica  dell’uroboro anche per quanto concerne la simbologia del passaggio dalla morte alla rigenerazione. Infatti nell’immaginario collettivo alla sinuosità serpentina si associano le idee di forza, salute, armonia e la sua utilità è rivolta alla capacità di tenere lontano i demoni tanto che nei paesi orientali è effigiato sopra l’architave d’ingresso a protezione della casa. Ad una lettura sistematica la raccolta della poetessa assume carattere di allegoria ovvero di una metafora continuata che, percorrendo le vie tortuose dell’amore terreno, avvicina a quell’Amore ultimo che l’Uomo incessantemente ricerca fuori e dentro di sé. La raccolta si configura come un racconto biblico per una narrazione che prende avvio dalla Creazione e termina con un ragionamento “a proposito dell’amore”. L’intera silloge è un viaggio all’interno del sé, un percorso odisseico in cui l’autrice non si avvale del potere della frode e dell’inganno per cercare il seme di quella spiritualità già in nuce all’atto del concepimento e neppure tenta di assaggiare il frutto dell’oblio per dimenticare gli intralci del tempo, ma nel suo viaggio verso Itaca ascolta il canto delle sirene, legata all’albero maestro dell’etica morale  e della consapevolezza di essere persona di spiccata sensibilità e partecipazione emotiva sempre condivisa con elementi di arte e vera umanità”

Un grazie sentito alla Giuria del Premio per il riconoscimento ricevuto e alla poetessa Izabella Teresa Kostka per avermi assegnato il compito di scrivere la prefazione alla sua ultima raccolta poetica.

                                                                                                Lucia Bonanni

San Piero a Sieve (FI)

8 settembre 2018

  • Informazioni riguardanti il Premio ottenuto:

Premio di Poesia “L’arte in versi” di Jesi
Presidente del Premio Dott.r Lorenzo Spurio
Presidente di Giuria Dott.ssa Michela Zanarella
Cerimonia di Premiazione il 10 novembre 2018 presso il Palazzo dei Congressi di Jesi
3° Premio Assoluto per la sez. G. prefazione a libro di poesia

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