Giocando con le spade di legno di Donato Di Capua

Non è il primo libro che viene scritto da questo autore e dopo aver avuto un grande successo con “Il buio della mente, la luce dell’anima” ha deciso di intraprendere la scrittura e pubblicazione del secondo romanzo.
Si tratta di un romanzo storico che racconta la vita di Donato, il quale è figlio di una famiglia contadina della Lucania.
Lui ha sempre lavorato nei campi ed è sempre stato un ragazzo leale ed abituato a seguire i valori che la sua famiglia gli ha inculcato fin dalla più tenera età.
La storia si svolge durante gli anni dell’Unità d’Italia e del Brigantaggio due momenti davvero duri per gli abitanti della nostra penisola.
Come in tutti i libri c’è un filo che continua in tutta la durata della storia, l’amicizia con Carmine, con il quale vivranno molte avventure, alcune di queste molto pericolose.
La scrittura è spesso arzigogolata ed alcuni termini vengono descritti a fine pagina perché non sono avvezzi del nostro linguaggio.
L’autore ha deciso di dare il suo nome al protagonista perché al momento della scelta non era riuscito a trovarne uno adatto al ruolo che ha voluto donare.
Mi sono resa conto che molto spesso Donato, il protagonista, ma probabilmente anche l’autore ricorda con nostalgia i bei tempi passati quando giocava nei campi con le spade di legno (dal quale ne viene tratto il titolo), ed anche se era stanco delle fatiche del lavoro svolto nella giornata, le corse nei campi a perdifiato portavano via tutta la stanchezza accumulata e gli davano nuove energie.
Sicuramente mi sento di consigliare questo libro perché attraverso la sua dialettica, lo scrittore è riuscito a presentarci una storia che ancora non conoscevamo, dove i valori e la lealtà vengono prima di tutto.
Sono molto entusiasta di aver avuto la possibilità di leggere e recensire questo testo anche perché ho scoperto che come per il precedente romanzo i diritti d’autore verranno interamente devoluti a delle associazioni che costruiscono pozzi d’acqua nel deserto.
Vi voglio lasciare una breve citazione che mi ha molto colpito: ’A volte la vita ci riserva bocconi amari, a volte sembra che qualcuno si diverta a giocare con le nostre esistenze mettendo a dura prova i nostri equilibri o è solo lo scorrere del “fato” che organizza tutto per renderci spietati.’
Buona lettura!

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