Giulio Bona’, quando la scrittura si fa ricerca di liberta’

Giulio Buonanno, in arte Giulio Bonà, è nato a Sant’Antimo (NA). Nel 1999 fonda a Pomezia (RM) l’Associazione Culturale Artetremila (www.artetremila.it). Ha alle spalle numerose pubblicazioni: nel 2007 ha dato alle stampe il noir “Mare Nostrum – Libertà Violata”, Kimerik; nel 2009 il giallo “La terza impronta. Operazione Bilancia”, Kimerik; nel 2010 il fantasy “John Smith. Il segreto della roccia di Manitu”, Aletti; nel 2011 il fantasy “Amore tra le stelle”, Kimerik: i racconti “Numicus – L’alba di Roma” e la commedia “Pulcinella si risveglia”, www. artetremila.it, nel 2013 il poliziesco “A Monte Carlo”, Kimerik, Euristea – La regina del mondo invisibile (ebook) Kimerik.
Oggi abbiamo deciso di incontrarlo, per saperne di più sulle sue opere e sulla sua verve scrittoria tendente al giallo e al noir.

Chi e’ Giulio Buonanno e di cosa si occupa?
Sono un tranquillo pensionato che ama riempire le sue giornate dedicandosi all’arte e alla cultura, cosa che non potevo fare prima con la dovuta attenzione quando ero ancora in servizio.

Cosa rappresenta per lei la scrittura?
Per me, che amo trascorrere anche qualche ora a dipingere, rappresenta un altro modo di trasmettere emozioni, questa volta non su una tela ma su fogli di carta stampata. Sintetizzo questa mia passione per la scrittura in questa frase: “Scrivo per raccontare di chi vive, ricordare coloro che sono morti e far vivere quelli che non sono mai nati”.

Cosa l’ha spinta a iniziare a scrivere?
La scomparsa nel maggio 2007 in Portogallo della bimba Inglese Madeleine McCann mi scosse molto e mi ispirò il mio primo romanzo: “Mare Nostrum-Libertà violata” che scrissi in trenta giorni.

E’ molto tempo che si dedica a carta e inchiostro?
In verità ho sempre avuto a che fare con macchine da scrivere per il mio lavoro, ma solo dal 2007 ho iniziato a pensare di scrivere storie.

Ha dei punti di riferimento letterari?
Sono stato molto influenzato dalle storie di Emilio Salgari. Posseggo ancora una raccolta di trenta romanzi che mio padre mi regalò nel 1966, in occasione del mio quindicesimo compleanno.

Chi e’ stato il primo a sapere della sua passione e della sua opera d’esordio?
Una delle mie figlie che, essendo una accanita lettrice di romanzi, fu la prima a leggere la bozza e si complimentò.

Ha alle spalle una vasta produzione letteraria. Qual e’ l’opera che apprezza di piu’?
Non ho una preferenza particolare ma sono molto legato al mio primo romanzo: “Mare Nostrum Libertà violata”.

Ha mai dato vita a un personaggio che ama particolarmente o che si avvicina molto alla sua persona?
I miei personaggi prendono forma casualmente e in base alla storia che desidero narrare. Non ho mai cercato di rappresentarmi nelle storie.

Ha mai inserito tratti del suo carattere nei personaggi antagonisti dei suoi romanzi?
No!

Di solito trae ispirazione da fatti accaduti realmente o e’ tutto frutto della sua fantasia?
Le storie, i luoghi, i personaggi sono frutto della mia fantasia, ma l’ispirazione avviene, quasi sempre, da fatti reali.

Ha mai avuto intenzione di creare un sequel a partire da una sua opera? Se si’, a quale?
Sì! La negazione della libertà si manifesta ogni giorno, in ogni luogo, in ogni campo e ad ogni livello. Poter raccontare storie simili a quella narrata in “Mare Nostrum – Libertà violata”, ci potrebbe aiutare a crescere ulteriormente. Ad una attenta analisi i miei scritti hanno un filo comune che li lega: la ricerca della libertà.

Cosa pensa del mondo letterario contemporaneo?
Il mondo letterario contemporaneo è variegato, strano e a volte incomprensibile. Un mondo che ritengo abbia tre ingressi per accedervi; un ingresso è sempre aperto per chi ha già un nome affermato e mi riferisco ai vip che si scoprono scrittori e sfruttano la loro notorietà assecondati dalle case editrici, le quali non sanno dire di no. L’altro ingresso è costellato di ostacoli, burocratico ed è difficile da oltrepassare ed è riservato alla massa. IL terzo ingresso è per chi delinque dove personaggi implicati in atroci fatti di cronaca scrivono memorie e vengono accolti dalle grandi case editrici, anche a questi non sanno dire di no. Direi che con queste premesse anche il mondo letterario contemporaneo, come la società civile, sta vivendo un nuovo Medio Evo.

Cosa pensa dei talent show dedicati agli scrittori? Crede siano una buona occasione per farsi conoscere o e’ piuttosto fedele ai tradizionali giudici della promozione, ovvero i lettori?
Credo al giudizio dei lettori che sono gli utilizzatori finali di un prodotto letterario…

Ha un libro nel cassetto? Può regalarcene un’anteprima?
Ho ricevuto numerose email sul mio blog http://giuliobuonanno.altervista.org di lettori che chiedono quale sarà il mio prossimo progetto editoriale. Ovviamente non posso né divulgare la trama e nemmeno il titolo che è tutto da definire. Posso però anticipare che narrerò di una storia d’amore che si svilupperà nel periodo storico della Seconda guerra mondiale (dal 1939 in poi). I due protagonisti, che vivono nella piccola città della contea di Monmouth nello stato del New Jersey, dovranno superare terribili prove e lottare contro il destino che sembrerà accanirsi contro di loro. Divisi dallo scoppio della Seconda guerra mondiale, dovranno vivere giorni di ansia senza sapere niente l’uno dell’altro. Il protagonista maschile verrà catapultato nel teatro di guerra del mar Pacifico vivendo un’esperienza unica. La protagonista femminile vivrà con l’angoscia di non rivedere più il suo amato mentre poterà a termine una gravidanza partorendo una bimba e che il destino le dividerà.
È un lavoro che mi sta impegnando molto sia per il contenuto che per la trama. Attualmente sono allo snodo cruciale della narrazione ed ho scritto 280 pagine formato A5. La difficoltà di questo lavoro consiste anche nelle verifiche storiche degli avvenimenti i cui i protagonisti saranno coinvolti e che dovranno essere in linea con il prosieguo della narrazione. Prevedo di terminare la scrittura della prima bozza di questo nuovo romanzo per la fine di Luglio 2014. Spero di pubblicarlo per il 2015.

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