Gocce d’amore di Antonino Crisafi

Quasi due anni fa avevo intrapreso la lettura di questo piccolo romanzo che mi è piaciuto moltissimo.

Ora sempre per caso mi è capitato tra le mani un altro libro dello stesso scrittore.
Devo fare i complimenti all’autore che con il suo stile poetico mi ha incantato fin dalle prime pagine.
Inoltre le descrizioni dei Colli Berici di Vicenza mi hanno fatto sentire lì, a passeggiare in quel di Mossano.
Passiamo alla trama del libro.
Marinella è la protagonista, lei è una ragazza di umili origini ha studiato all’alberghiera ed ora lavora come cameriera di sala in un prestigioso hotel, ma lei coltiva anche un grande sogno.
Marinella ama cantare e vuole diventare come Ella Fitzgerald, ma per coronare questo grande sogno dovrà fare molti sacrifici.
Studierà canto e prenderà lezioni di inglese.
Un bel giorno conoscerà Mister Peterson, un importante impresario americano che l’accoglierà e la tratterà come fosse sua figlia.
Vi chiederete cosa centra l’immagine di Afrodite in copertina, vi preannuncio solo che questa dea instillerà in Marinella una goccia di fortuna.
Mi fermo qui e ribadisco che si tratta di un romanzo davvero interessante e talvolta commovente.
L’unica cosa con cui non sono d’accordo con lo scrittore è stata sul nome e le origini di un vino che è citato più volte nel libro: il tocai.
Prima cosa, lui l’ha scritto sempre in maniera differente da come di solito viene scritta (tokay e tokai) ed inoltre viene si chiamato “il corallo dei Berici”, ma le piantine di vite hanno origini friulane e non vicentine.

In complesso è un buon libro e mi sento di consigliarlo.
Vi auguro buona lettura!

Share Button

Lascia un commento