Hanno governato senza idee e adesso paghiamo il conto

Mi viene voglia di tacere, di non scrivere più nulla. E’ come se questo declino fosse inevitabile: chi è che guida il camion mentre inesorabilmente ci spingiamo  verso il burrone? Qualcuno avrà pure delle responsabilità di questa voluta, studiata, assurda deriva.
A chi giova un’Italia dimezzata?
Senza dimensione e spessore in politica estera?
Perché i nostri figli si dovranno ritrovare in una nazione che non ha deleghe internazionali?
Chi ha deciso che dovevamo smantellare lo Stato italiano? Questo sta avvenendo, una lenta opera sistematica di destrutturazione.
Politica estera: i nostri politici non dimostrano nessun interesse. Politica economica: e chi se ne frega? Disoccupazione: niente, zero, nessuna proposta concreta.
Le colpe del Governo sono tante, ma diciamoci la verità l’opposizione che fa? Aspetta che cada il governo per dire, adesso tocca a me. Tutto qui, non sono neppure in grado di re: se cade Berlusconi noi proponiamo come leader Tizio o Caio.

Ma tra un po’ non toccherà a nessuno.  Io non so cosa sarà dell’Italia. Davvero mi dispiace questa violenza che si scarica sui carabinieri e sui poliziotti. Quanto sacrificio c’è in un poliziotto che deve sostenere un servizio di ordine pubblico? Chissà se questi ragazzi lo sanno che spesso  i poliziotti e i carabinieri sanno che il loro straordinario non sarà retribuito e lo fanno per uno spirito superiore.

Visto che qui tutti si lamentano per una volta cerco di proporre:

Disoccupazione, non si possono fare miracoli, ma si può investire nella formazione, nei settori che possono trainare una rinnovata crescita.

Visto che ci sono tanti giovani disoccupati io farei una proposta. Tu giovane disoccupato se sei laureato e apri un’impresa non paghi per 5 anni tasse se entro il primo triennio assumi almeno altri due giovani disoccupati. Il ragionamento che faccio è: al momento non produci, dunque se produci mi crei una condizione economica generale positiva, dunque per ora “io Stato avido di tasse” non miro ai tuoi utili e per tre anni non paghi neppure un euro di tasse e se assumi giovani e disoccupati allora questa condizione di protrae per altri due anni.

Sviluppo: siamo in ritardo,  il danno è stato fatto, né si può pensare che da un giorno all’altro tutto si possa magicamente risolvere. La responsabilità ha tanti genitori. L’Italia è un Paese fermo, mummificato da una classe di gerontocrati che ha osservato il futuro senza idee e progetti.

Cosa si può fare? Si deve puntare sulla scuola, sull’università, sulla ricerca. Attraversiamo il deserto con negli occhi la speranza che il futuro sarà migliore perché oggi stiamo puntando sui giovani e sulla ricerca.

Per piacere: basta con i nipoti e gli amici degli amici. Basta con una classe di maggiorenti incapace di capire che stiamo segando il ramo su cui siamo appoggiati.

Non ci sono più le condizioni per sostenere clientele e favoritismi. NON CE LO POSSIAMO PIU’ PERMETTERE. Esami trasparenti e scientifici, commissioni europee per i ricercatori. Incentivi per chi fa ricerca all’estero: per una volta fatti furbo italiano mediocre che fai politica (non perché l’italiano sia mediocre, ma il politico certamente lo è): proponi importanti incentivi economici ai ragazzi italiani che lavorano con successo all’estero. Proponi dei contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Ma cosa ci vuole? E mi deprimo perché non ci vuole nulla se non un cuore onesto e pulito che pensa al bene comune. Ma qui di onestà non ne vedo davvero. Speriamo bene.

© Riproduzione riservata (G. N.)

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Un pensiero riguardo “Hanno governato senza idee e adesso paghiamo il conto

  • 22 Ottobre 2011 in 10:34 pm
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    Certamente la situazione è grave, si sono fatti una legge su misura. Si organizzano alle nostre spalle. Chi se ne frega, loro hanno i loro utili. In pratica chi lo dice che loro devono guadagnare tanti soldi? Nn sono neanche eletti. E’ vergognosamente ingiusto.

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