Il 12 giugno vai a votare per dire: Io ci sono

Giorni fa mi sono incontrato con una persona speciale, almeno per me lo è.
Cos’è che rende una persona tale? Credo il rispetto che nel tempo si è meritato.
Non diresti mai di una persona appena conosciuta che quella è una persona importante, com’è giusto che sia la osservi, la guardi, la stimi, se mai ti delude la delusione non diviene mai una ferita irrecuperabile.
Se vi rispettate la delusione è sempre contenuta dentro ambiti ben determinati: io non voglio nulla di materiale da te, non approfittarne mai,  se ho bisogno del tuo aiuto so che ci sarai, non devo giustificarmi e questa mancanza di “forma” rende tutto più vero. Sono ingredienti di un sentimento importante e unico: l’amicizia sincera.
Ebbene, un po’ di pazienza, come al solito il giro è largo: parlavo di questa persona che stimo, di questo mio antico e canuto amico.
Parlavamo della situazione italiana, irrimediabilmente pessimista mi diceva che la situazione è davvero complicata. Mi diceva che a parer suo il problema vero non era la crisi economica, quanto il fatto che non abbiamo sogni.
E’ vero, non ci sono fughe… i nostri politici non sanno farci sognare. Non ci sono più voli da inseguire o traguardi da raggiungere.
E’ come se ci fossimo fermati…
Certamente gli ho dato ragione e gli ho detto, ma come dobbiamo fare? Cioè, possiamo fare qualcosa?
Mi ha guardato e mi ha sorriso, mi ha detto: girati un attimo… in qualsiasi angolo d’Italia tu sia se ti guardi attorno c’è uno spicchio di storia che ti parla del passato.
Abbiamo una storia antica, millenaria… nessun cinese riuscirà mai a copiarci il buon gusto, la creatività, lo stile italiano.
Questo famoso stile non è fatto solo di manifattura, il “Made in Italy” è un sapore antico di una civiltà evoluta che ha saputo superare momenti ben più difficili.
Mi ha detto ancora, e vi giuro, mentre lo diceva sembrava più ragazzino di un adolescente: c‘è una primavera, sta per arrivare… nonostante i politici, nonostante la corruzione… è solo questione di giorni ormai…
Certamente voglio crederci, nonostante forse io sia sfiduciato, certamente l’appuntamento al referendum del 12 giugno 2011 deve essere un momento in cui tutta la società civile si senta obbligata a riappropriarsi di una cosa antica e importante che la storia ci ha donato: il nostro futuro, il futuro d’Italia.
Non mi interessa e non so se voterai sì o no, ma devi andare a votare per raccontare la tua storia e per dire: ci sono…

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