Il COVID ha cambiato le nostre abitudini

Cosa penso del Covid.

Che è pericoloso ed è forte, che lentamente sta cambiando le nostre abitudini e cosa ancor più grave il nostro approccio mentale alla vita.

Scena di un anno fa: ero a Roma, fiera del Libro.

Incontravo persone, parlavo.

Osservavo.

Giravo libero nei musei vaticani.

Solo un anno fa.

Prendere un caffè con una persona appena conosciuta era una cosa normale, era un modo per parlare di libri e letteratura.

Non è più così.

Il Virus ha cambiato le abitudini, il nostro modo di vivere e pensare.

Abbiamo fatto qualcosa per difenderci, potremo fare di più.

Mi riferisco alla stagione estiva appena passata.

Ci sarà una stagione (la prossima estate) in cui avremo una nuova possibilità di azzerare il contagio.

Quello deve essere l’obiettivo: lavorare ora per la prossima estate perché questa seconda ondata è nata sulle spiagge di mezzo mondo. Tra la promiscuità comprensibile ma evitabile di questa estate.

Tutto sembrava passato, tutto era possibile e invece il virus era ancora presente.

Scarichiamo l’App immuni, manteniamo un atteggiamento attento.

Anzi: cerchiamo di stare attenti, alziamo la guardia.

Ci si deve difendere. Non è il momento delle polemiche ma delle azioni di tutela fattive e collaborative.

Vaccino? Magari, onestamente non ci credo. Non perché non creda ai vaccini, ma i tempi sono sempre più lunghi e gli annunci non fanno altro che creare aspettative che spesso si trasformano in allarmismo.

Mascherine. Guanti. Attenzione.

Semplice, sarà perché amo le cose semplici e chiare.

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