Il giardino dei lumini di Pierluigi Miraglia

Le disgrazie nessuno le desidera però tutti in un momento della vita si possono trovare all’interno di un dramma.
Un dramma che porterà talmente tanto dolore che quest’ultimo si proietterà persino nella quotidianità di tutti.
Devo dire che mi sono sentita molto partecipe al dolore dei protagonisti di questa storia e non passando un bel periodo mi ha fatto rivivere alcuni momenti di tristezza che il mio cuore non ha ancora del tutto assimilato.
Più che un libro potremmo dire che si tratta di una lunga riflessione suddivisa in momenti più o meno tristi.
La storia è divisa in ventidue capitoli più o meno brevi e lo stile è abbastanza semplice, inoltre l’autore ha voluto inserire alcuni versi che molto spesso aprono ed introducono il nuovo capitolo.
Lo scrittore con la sua penna ci vuole condurre al suo pensiero, in un momento in cui la crisi sta sconvolgendo tutto non vuole che il lettore perda uno dei valori più importanti: l’Amore.
Sottolinea il suo pensiero portando ad esempio una frase celebre di Italo Calvino la quale diceva così: “L’uomo arriva fin dove arriva l’amore”:
io vorrei infatti aggiungere che se non c’è l’amore non si può continuare a vivere perché è un sentimento talmente importante che non termina neppure con la scomparsa della persona amata, anzi si rafforza.
Non si può certo dire che questo libro parli di una storia molto felice, fin dalla copertina infatti si intuisce che questo “viale dei lumini” è un camposanto.
Devo dire che le parole dello scrittore mi hanno fatto emozionare ed amare i suoi protagonisti.

Vi auguro una buona lettura!

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