Il governo dei Peones

Partiamo da un punto: i parlamentari…
Il numero dei deputati è 630, mentre quello dei senatori è esattamente la metà dei precedenti (quindi 315) a cui vanno aggiunti i senatori a vita.
Diciamo circa 1000 persone.
1000 persone che decidono i destini dell’Italia.
Certamente anche nelle precedenti legislature c’erano più o meno mille persone che gestivano la Res Publica,  però rispetto al passato vi è una differenza fondamentale.
In questa legislatura i parlamentari non sono stati eletti, ma nominati. Non è un modo di dire.
Direi è fondamentale, non perché sia particolarmente accanito contro questi signori (ci sono splendide persone, persone oneste e motivate che hanno al centro del loro interesse il bene comune), eppure c’è da dire che alcuni di  loro sono là per arraffare. Sono là – nel centro del potere – senza nessuna selezione. Alcuni fortunatissimi sono seduti nel punto più alto della gerarchia politica e non sono davvero all’altezza del ruolo. Sono persone così, senza particolari motivazioni. Sono lì per prendere ciò che possono e sanno che non riavranno mai mai mai più la possibilità di essere eletti (né nominati).
Non hanno la stoffa, la cultura, la sensibilità. Non hanno l’impegno morale, non hanno i valori che rendono speciale una persona. Però si ritrovano là: nel luogo delle decisioni.
Sono una schiera di Peones, cosiddetti perché non sono famosi, non vanno a Ballarò, né a Porta a Porta.
Sono i numeri: della maggioranza e dell’opposizione.

Se fanno parte della maggioranza fanno di tutto per non far cadere il governo Berlusconi perché loro senza questa legislatura non sarebbero altro che uno dei tanti telespettatori flaccidi che la sera si siede dietro la Tv e tifa per un cambiamento. In fondo sono come noi, solo che questi Peones sono parlamentari: deputati e senatori.
Mi immagino che si guardano impettiti e pensano: che fortuna (veramente usano un’altra parola) e sornioni sorridono e giurano ogni sera che faranno di tutto per far sopravvivere questa legislatura. Mica scemi. Ma vallo a trovare a uno che si può permettere di rinunciare a tutti i privilegi che spettano ai politici (si sa c’è la crisi, non pensate, la crisi c’è anche per loro perché loro sono come noi)…

Se fanno parte delle opposizioni alcuni di loro a volte hanno anche votato la sfiducia ma in cuor loro hanno sperato che questo governo si potesse salvare. Hanno votato contro, ma tifavano per questo governo, per questa legislatura.

Non vorrei fare demagogia e non voglio dire che per tutta l’intera classe politica è così, ci sono dentro il parlamento persone per bene, ma credetemi non riusciranno a cambiare le cose perché i Peones non lo permetteranno. Sono tanti piccoli forsennati procacciatori di favori per sé e per i loro amici. Sono tanti, organizzati e motivati. Sono decisi a resistere, resisteranno perché ne va della loro sopravvivenza. Non importa che per qualche loro privilegio si stia mettendo in discussione l’Unità d’Italia.
Loro avranno la meglio, la legislatura durerà perché loro sono i Peones, geneticamente modificati – sono un po’ come la zanzara tigre… ricordate i politici di una volta?
Quelli che avevano una sola parola, quelli che ci mettevano dentro onore e passione. E chi li ha visti più, erano come le vecchie e tarde zanzare nostrane: molto rumore e poche punture.
Questi polici invece, queste nuove zanzare tigre sarebbero pronte a sbranarti per una poltrona in più.

Allego in tabella i privilegi dei politici e non aggiungo commenti.
COSTO DI UN DEPUTATO

STIPENDIO 37.086.079 AL MESE
STIPENDIO BASE 19.325.396 al mese
PORTABORSE 7.804.232 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO 5.621.690 al mese
RIMBORSO SPESE (che non si possono dire) 1.001.320 al mese
RIMBORSO SPESE VIAGGIO 2.052.910 al mese
TELEFONO CELLULARE gratis
TRIBUNA D’ONORE NEGLI STADI gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
VIAGGI TRENO CARROZZA LETTO gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
CORSO LINGUA STRANIERA gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
VAGONE RAPPRESENTANZA DELLE FS gratis
AEREO DI STATO gratis
USO DI PREFETTURE ED AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
RIMBORSO SPESE MEDICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE IN CASO DI MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
GIORNALI gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 2 .850 milioni di lire)
Liquidazione (per ogni anno di mandato si intascano uno stipendio)
Pensione 4.762.669 (possono acquisire il diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni)
Indennità di carica (da 650.000 circa a 12.500.000)
200.000.000 circa li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti)
50.000.000 ogni anno ciascuno se fondano un giornaletto.
(la sig.ra Pivetti, ex-Presidente Camera dei Deputati, per tutta la vita avrà l’auto blu ed una scorta sempre a suo servizio).
Questa classe politica ha causato un danno al paese di 2 MILIONI E 446 MILA MILIARDI.
La sola camera dei deputati costa al cittadino
4.289.968 AL MINUTO.

© Riproduzione riservata (G. N.)

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Un pensiero riguardo “Il governo dei Peones

  • 27 Settembre 2011 in 3:48 am
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    Questi non si vergognano, sono furbi (loro guadagnano alla grande e se ne fregano di noi)

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