“Il mio cuore a 360 gradi”, quando dall’amore nasce la poesia

Un calderone di emozioni, talvolta anche contrastanti, avvolge le pagine della silloge di Alessandra Benassi. Sensazioni forti, rabbia, illusione e delusione di un cuore che si racconta a 360 gradi, con la consapevolezza che ciò «che rimane di un grande amore è solo un amaro ricordo».

È un cuore che grida, desideroso di farsi ascoltare, di urlare al mondo le sue ragioni, di raccontare «come cambia una persona per amore». Scrivere per liberarsi, scrivere per raggiungere la catarsi, scrivere per arrivare alla consapevolezza, amara e pungente, di sé. È questo l’intento della giovane Autrice, che tra le pagine del suo libro si mette a nudo come solo una donna ferita sa fare, raccontando in toto il suo «amore disperso», con la consapevolezza di chi sa che «sempre e comunque» quel filo invisibile che lega un cuore a un altro resterà vivo, ma sapendo anche che con «l’orgoglio di una donna ferita» col tempo riuscirà a stare «meravigliosamente bene».

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