Intervista alla scrittrice Rosalba Vangelista

Rosalba Vangelista è nata e cresciuta a Genova, si definisce una lettrice accanita e seriale di tutti i generi ma in particolare di thriller, paranormal romance e pscicologia. Lavora come segretaria presso uno studio medico di Genova, ama la natura e gli animali. Ha un volpino nano di nome Ronny che adora e che porta sempre con lei. La scrittura e’ sempre stata un sogno nel cassetto e circa un anno fa ha iniziato a scrivere un paranormal romance che deve essere ancora finito, nel frattempo ha scritto Le ossa del lago, un thriller ambientato negli U.S.A pubblicato in self publishing, e una raccolta di poesie noir Specchio Nero.  Crede fervidamente nel potere terapeutico delle parole e si batte per l’educazione alla lettura. Ama viaggiare e perdersi nelle librerie e nelle biblioteche antiche, tutto quello che scrive lo fa con carta e penna, i suoi romanzi nascono come manoscritti che solo dopo vengono riportati sul PC.

Parliamo di Rosalba, i tuoi lettori cosa dovrebbero sapere di te? Cosa ami? Cosa ti fa emozionare, cosa cerchi?
Amo la semplicità, la lealtà, la cultura.  Ho imparato nei miei 35 anni che bisogna cercare il bello in tutte le cose, di fare tesoro anche delle esperienze dolorose della vita perché tutto è insegnamento.  Mi emoziona un tramonto, il sorriso di un bambino, la musica, un bel libro.  Nella vita cerco la profondità, per questo scavo, cerco… sono curiosa per natura e questo mi da modo di arricchirmi spiritualmente.

La conoscenza credo sia la cosa che cerco in assoluto… 

Come sei arrivata alla scrittura?
Ho iniziato a scrivere solo un anno e mezzo fa, sono sempre stata una gran lettrice, poi ho sentito il bisogno fisico e spirituale di scrivere. Credo di aver iniziato per dar sfogo a quello che ho dentro, quando scrivo mi libero.

Scrivere è comunicare, credo che ogni scrittore sia come una spugna che ‘assorbe il mondo’ e poi lo rilascia attraverso le sue parole scritte.  È stata una scelta consapevole o istintiva?  Nonostante io sia molto riflessiva, tutto è nato quasi per caso, non mi prendo mai troppo sul serio.  Mi sono detta: “ho voglia di scrivere qualcosa di mio, per me, per la mia famiglia, per lasciare un piccolo segno del mio passaggio su questa terra.” Poi magicamente ho avuto un grande riscontro e il gioco è diventato realtà.

Qual è stato il momento decisivo?  Ci sarà stato un attimo in cui hai detto ok pubblico il libro, lo sento “pronto”.
Diciamo che avevo voglia di pubblicarlo già durante la stesura ma principalmente per poi regalarlo ad amici e familiari.  Per questo ho pensato all’autopubblicazione, non l’ho proposto ad alcuna casa editrice perché era nato come un romanzo per pochi.

 I miei scritti sono tutti autopubblicati e non hanno editing, questo fa di me la totale responsabile, nel bene e nel male.

 Se in futuro deciderò di pubblicare con una casa editrice tradizionale mi avvarrò certamente delle loro correzioni.

Come scrivi? Usi il pc? A che ora scrivi? Quando scatta la scintilla creatrice?
 Scrivo sempre su carta, odio digitare al pc e lo faccio solo per riportare gli scritti una volta terminati.  Sono amante dei fogli di carta e delle penne che colleziono, amo vedere le parole che prendono forma, sentirne il suono.  Scrivo solo quando mi sento ispirata, non potrei mai impormi delle scadenze o degli orari.  Le idee migliori comunque nascondo nel primo mattino o alla sera quando mi rilasso e ascolto un po’ di musica.  Ho anche scritto durante le pause dal lavoro, porto sempre con me un blocco appunti.

Adesso? Su cosa stai lavorando? Hai un progetto editoriale in cantiere?
 Ho da poco pubblicato un racconto lungo sul genere gotico, ho già in progetto un nuovo racconto, questa volta tratterò un argomento che mi ha sempre incuriosita, l’inquisizione e i processi alle streghe.  Ho già iniziato la stesura, vedremo cosa ne verrà fuori, sono molto curiosa di me stessa.

Lasciamoci allora con un film che ami, un libro a cui non sai rinunciare un posto che devi a tutti i costi visitare.
Ho molti film, libri e luoghi preferiti ma se devo scegliere beh elencherò i primi che mi vengono alla mente. Uno dei miei film preferiti è Il Corvo, amo le sue atmosfere gotiche, il profondo senso di giustizia anche se cruenta del suo protagonista. Ero una ragazzina quando l’ho visto per la prima volta e quel senso di “innamoramento” per quella pellicola vive in me ancora oggi. Un libro a cui non potrei mai rinunciare è I ponti di Madison County di Robert James Waller, sublime, sono rimasta affascinata dalla sua narrazione così ricca di magia e sentimento. Mi ha commossa, emozionata, fatta viaggiare oltre il tempo e lo spazio, ho amato i luoghi e i suoi protagonisti. E per ultimo uno dei luoghi che vorrei visitare è sicuramente l’America, mi ha sempre affascinata geograficamente. Spero un giorno di riuscire a farlo.

Gianfranco Natale
© Riproduzione riservata

Share Button

Lascia un commento