INTERVISTA ALLO SCRITTORE MATTIA ORIOLI: “Terminus ruber – La linea rossa”

Oggi, a tenerci compagnia, il nostro scrittore Mattia Orioli, autore del saggio politico: “Terminus ruber – La linea rossa”!

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  • Il suo saggio, “La terza via”, prende vita, inizialmente, dalla pubblicazione dei suoi contenuti tramite social network. Crede, quindi, che i social possano essere anche un reale mezzo di diffusione di cultura e informazione?

Si, penso che i social network se usati bene possano essere un valido ed utile mezzo di comunicazione e di diffusione e scambio di notizie e quindi anche di cultura; come detto se usato con ponderazione e moderazione.

  • “Terminus ruber” si sviluppa come una rielaborazione ed evoluzione del suo saggio “La terza via”. Facciamo “un gioco”, se dovesse consigliare il suo stesso libro a un ipotetico lettore, cosa direbbe? Perché dovrebbe leggere la sua opera?

Lo consiglio perché il libro non vuol essere un’opera preconfezionata ma un punto d’incontro con il lettore, auspicando in esso non solo riflessioni su quanto scritto e affrontato nel libro con le mie idee e considerazioni, ma creando un tavolo di confronto su alcune tematiche sociali, economico politico e culturali che riguardano il nostro tempo, auspicando un ritorno ed un interesse alla politica quella vera, ragionata e pensata frutto di valori idee e confronti, pur nelle diverse posizioni.
Per questo pur dando una mia chiara posizione politica mi auguro comunque un ritorno ed un interesse generale alla politica del dialogo e quindi del confronto per il bene comune, partendo proprio da un’opera come un libro.

  • Si ritiene che al giorno d’oggi i giovani non si interessino abbastanza di politica e attualità. Secondo lei, quale potrebbe essere un modo per riavvicinarli a questi argomenti così importanti per la nostra società?

Ritengo che i giovani debbano pensare che il futuro va anche costruito con le proprie forze idee e speranze, ecco, la speranza proprio questa non deve mai mancare anche nei momenti più difficili.
Certamente lo status dei giovani d’oggi è difficile e va compreso e di certo sostenuto concretamente, ma i giovani devono pretenderlo questo nella maniera più efficace che a mio avviso può passare attraverso ad un ritorno alla politica attiva da parte dei giovani, non lasciandosi strumentalizzare ma tornando ad essere sostanza e sale della politica.
Pertanto li invito a farsi largo con intelligenza, opere e sostanza politica, Libera e non come detto strumentale ad altri ma coinvolgendo tutti, quindi anche chi prima di loro può offrire ad essi sana ed reale esperienza formativa e di vita.
Non credo quindi alla rottamazione ma penso invece che si debba ritornare al “passaggio di testimonial” volto a far crescere nuova classe dirigente, consapevole e adeguata ai tempi che corrono, coinvolgendo tutti compresi chi prima di loro sono stati giovani.

  • Oltre alla scrittura, la politica e il diritto, un’altra sua passione è quella dello sport, in particolare il calcio e il Kung Fu. D’altronde, come si dice: “mens sana in corpore sano”, non trova? Ci vuole parlare di quest’altro mondo del quale fa parte?

Si, ho voluto parlarvi nella mia descrizione anche di questo spaccato della mia vita, evidenziando proprio la quotidianità, affinché il lettore possa capire che l’impegno politico, e lo scrivere un libro sono per quanto mi riguarda un contributo alla società, anche da parte di un giovane “politico” di provincia che ha una vita normale fatta anche di sport.
Questo spaccato di quotidianità e volto proprio a far capire che non occorre a mio modo di vedere essere grandi statisti per contribuire, ma una sana voglia di dare idee, pensieri e riflessioni per aiutare e quindi dare un contributo alla società, pur nella più semplice umiltà di un ragazzo che ama la politica e che vive una vita immersa nella normalità.
Poi lo sport in questo caso il calcio ed ora il Kung Fu rappresentano da sempre per me un modo di dedicarsi anche alla cura di se stessi alla propria salute, per questo penso ed invito altri giovani a divertirsi, fare sport, studiare e lavorare ma anche contribuire alla società in ogni modo, con l’associazionismo ed anche come detto con la politica.
Penso che questo contribuire sia la strada per costruire un futuro e mondo migliore, con idee ma soprattutto con i Valori, sempre con tanta umiltà e senza pretese, ma con viva speranza.

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