Intervistando il Dott. Gianfranco Natale, Editore Casa Editrice Kimerik

La Casa Editrice Kimerik è tra le realtà editoriali più importanti e in forte espansione del panorama italiano. Con una missione ben precisa “promuovere e distribuire gli Autori” e un motto pieno d’amore “Kimerik passione per la parola”.
Nasce alla fine degli anni 90′, le prime pubblicazioni furono on-line, poi arrivarono i primi libri, le prime antologie, i primi racconti, i primi sogni, le prime emozioni, che hanno portato ad essere Kimerik, tra le prime Case Editrici Italiane, presenti nelle librerie e su tutti i cataloghi on-line.
Ha all’attivo Concorsi Nazionali e Internazionali, una rivista “Kiamarsi Magazine” e un secondo periodico collegato a www.shoplibri.com, esattamente news stampata, con aggiornamenti e cataloghi, proposte di acquisto e informazioni sui libri Kimerik, che arrivano direttamente nelle librerie in tutta Italia. Ma anche una libreria “Kastello” e vanta collaborazioni importanti, come la nuova Partnership Americana con Baker & Taylor e la presenza nelle Fiere di Libri più importanti a livello italiano e internazionale.
Ho avuto il piacere di poter intervistare l’Editore, nonché mio Editore Kimerik, il Dottor Gianfranco Natale.

Tanta emozione nell’inaugurare la sezione libri “BubaBook”, con una persona per me speciale e che ha contribuito nella realizzazione del mio grande sogno:
“SCRIVERE PER NON DIMENTICARE – SCRIVERE PER RICORDARE”.

Grazie di cuore Dottor Natale e “Resta Sempre Così”.

Dottor Natale, come inizia la sua passione per l’editoria?

Un percorso è una serie di passi, ma non ho mai creduto nei cammini dritti e verticali.
Siamo angoli, curve, salite, discese. Andiamo avanti. Ci fermiamo. A volte corriamo.
In fondo al cuore sappiamo ben chiaro qual è la cosa giusta.
La mia cosa giusta è legata ai libri. Un po’ mi appartengono: laurea in lettere, abilitazione all’insegnamento. Superamento di numerosi concorsi pubblici. Ricerca universitaria interna (Filologia moderna). Ma. C’è sempre un ma, in ogni storia che si rispetti!
Ma, dicevo, non sono mai stato un tipo tradizionale libri e biblioteche.
Annuso i libri, guardo la vita.
Corro tra la gente e ho in mente sogni letterari.
Intendo dire che sin da ragazzo ho avuto l’idea di fare qualcosa di nuovo, innovativo, che aggiungesse valore alla vita di altri.
Ecco. Essere Editore è anche questo: abbassi il tuo profilo per far emergere quello degli altri perché tu sei anche nelle parole e nelle emozioni degli Autori che hanno pubblicato con te.

Da dove nasce la famosa “K” di Kimerik?
La K di Kimerik è il frutto di un progetto innovativo.
Come si comprende da quanto raccontato ci occupiamo di sogni, di idee mirabolanti.
A volte di chimere. Illusioni: appunto.
Ma questa è una Casa Editrice nata 20 anni fa on-line e che ha sempre ancorata la sua residenza nello spazio Web.
Il gruppo “Ch” on-line è sostituito dalla veloce “K”.
Dunque: parliamo di sogni, li raccogliamo on-line, ma poi diventano solidissimi libri stampati. La Seconda K se capovolta rappresenta infine una comunicazione chiara ed efficace. Se unisci le due K, una di fronte all’altra, viene fuori la cosiddetta quadratura del cerchio.
Promuovere gli Autori esordienti è sempre una scelta coraggiosa. La scelta di un manoscritto come viene valutata e quali caratteristiche deve avere un Autore Kimerik? E sopratutto, cosa deve possedere un libro, per suscitare interesse?
Non esiste una collana o un genere che prevalga sull’altro: ci sono buone letture e letture un po’ meno buone. Se un libro è scritto bene funziona. Si muove in modo autopropulsivo.
Intendo dire che un libro interessante, scritto bene trova da solo il suo pubblico. Specie ora nel mondo veloce e diretto di internet e dei social, dove tutto ciò che accade appare chiaro da subito. Se un libro è bello tracima, vince. Sfugge alle regole.
Anzi la regola è questa: non c’è una vera regola.
A volte un libro ti piace, investi e funziona, cioè vende.
Altre volte ti piace e non vende, poi ti dici: peccato non ha venduto, ma almeno era bello.
Questo resta, la bellezza implicita delle parole.

20 anni di Kimerik, moltissime Fiere e Saloni Nazionali e Internazionali del libro, un grande traguardo. Un ricordo del primo libro Kimerik pubblicato nel 1999, ma sopratutto un ricordo che custodisce nel cuore e che è stato da insegnamento per migliorarsi?
Ricordo e assieme alla memoria scorrono immagini ed emozioni: uno dei primi libri che pubblicai “Dirsi ti amo con una lettera d’amore”.
Era un progetto innovativo (e non lo sapevo), moderno (ero giovane, ma non sempre si è moderni da giovani, in quell’occasione lo fui).
Non avevo fatto ricerche di mercato o indagini preliminari.
Una raccolta di lettere d’amore di vari autori che avevano mandato le loro opere on-line.
Sembra banale adesso ma parliamo di più di 15 anni fa. Un’altra era geologica.
Era un progetto strano, innovativo (alcune grosse Case Editrici Nazionali respinsero la mia idea). Non avevo trovato nessuna Casa Editrice pronta ad accogliere questa cosa strana, nata on-line e che doveva essere venduta on-line.
All’epoca il Web era un oggetto misterioso.
Avevo proposto ad alcune aziende di pubblicare questo testo. Tutti gli Editori mi dissero di no. Lo feci, lo editai, lo curai, lo stampai e lo pubblicai.
Fu pazzesco, assurdo e bellissimo! Il libro riuscì a vendere migliaia di copie!
Fu un successo immediato e strepitoso. Ma non avevo fatto indagini di mercato. Avevo solo sentito il mio cuore, avevo dato ascolto al mio istinto e, naturalmente, avevo lavorato tantissimo.

Il suo sogno di quando era bambino. Gianfranco Natale cosa voleva fare da grande?
Scrivere un libro.
Direi che ho continuato a sognare ogni giorno della mia vita.
C’è in me una sorta di spirito fanciullesco che lo ammetto mi aiuta moltissimo.
Specie nei momenti difficili che ciascuno di noi affronta.

Come si svolge la sua giornata da Editore Kimerik?
Lavoro lavoro lavoro.
Ho un grande rispetto per questa parola.
Alla fine della giornata devo sempre dire a me stesso: ho onorato il lavoro.
Intendendo il lavoro non solo uno strumento per raggiungere obiettivi, ma un modo per vivere sereni facendo ciò che si ama.
Mi sveglio (dormo pochissimo) ascolto la radio, leggo giornali. Guardo news.
Mi informo, sono un grande curioso.
A volte mi arrabbio, ma credo si debba avere sempre una punta di ottimismo.

Come vede attualmente il mondo dell’editoria e qualche consiglio che si sente di dare ai giovani che sognano di poter diventare Autori?
L’editoria è un’alchimia! Non si può decodificare l’emozione.
Di questo tratta l’editoria. Di pensieri, di riflessioni, di emozioni.
E’ una scienza imperfetta, dunque mi piace.
Giovani! Avete il mondo nelle vostre mani, non perché appartenete a questa era, ma perché avete il furore del tempo!
I giovani sono straordinari e devono credere che sia possibile realizzare i propri sogni! Ancora di più adesso: smanettate sui social, autopromuovetevi, puntate su voi stessi.
Alla fine il consiglio più importante è: leggete!
Leggere è un accesso privilegiato per una vita felice!

Il suo rapporto con i suoi Autori?
Abbiamo uno slogan che ci rappresenta:
“NOI SIAMO KIMERIK”.
Vogliamo cioè che i nostri Autori siano i protagonisti.
E non è una frase fatta: chi pubblica con noi lo sa.
Abbiamo sempre, in ogni momento, ripeto sempre delle risposte per loro.

Tra le varie collane Kimerik, la collana “STORIE DI MAFIA”. Mi piacerebbe poter avere un suo pensiero sulla collana in merito e un ricordo a tutti gli appartenenti delle Forze dell’Ordine “VITTIME IN SERVIZIO”.

Un po’ il fatto di avere io stesso fatto il militare nei carabinieri (orgogliosissimo di questo), un po’ l’essere stato figlio d’Arma mi sono costruito e sono cresciuto con dei valori di legalità dai quali non posso prescindere.
Il nostro essere siciliani rappresenta un impegno costante.
C’è un Sud volenteroso, libero, emancipato che vuole dire la sua.
La nostra collana è un regalo che facciamo a noi stessi e al nostro territorio.
Raccontiamo storie di mafia e raccontiamo emozioni positive perché non puoi avere una Casa Editrice in Sicilia e non rappresentare dei valori di legalità.
Mi hanno insegnato che il silenzio è già uno schierarsi, ebbene: noi non stiamo zitti.
Mi piace adesso ricordare un libro di grandissimo pregio e immenso valore:
“La lotta alla mafia: misure di prevenzione personali e patrimoniali e documentazione antimafia” di due ufficiali della Guardia di Finanza: Luigi Vinciguerra e Marco Tolla.

Una citazione di un Autore dove si rispecchia.
Non si è ciò che si è per quello che si scrive, ma per quello che si è letto.
Naturalmente del grande, grandissimo Jorge Luis Borges.

I prossimi progetti futuri Kimerik?
Mi servirebbero migliaia di pagine per illustrarli. Ho un milione di idee.
Certamente puntiamo decisi sui nuovi media.
Investiamo sullo sviluppo tecnologico, puntiamo sulle risorse umane e crediamo che si possa migliorare il nostro futuro lavorando con coerenza, onestà e passione.
Dedica Finale del Dottor Gianfranco Natale (KIMERIK EDITORE)
a Debora Scalzo (AUTRICE & AGENTE EDITORIALE NAZIONALE KIMERIK).
In bocca al lupo a questa forte e determinata donna che sa raccontare le sue emozioni con cura e ordine, lavorando tantissimo sui testi.
Tracciando trame fitte con grande consapevolezza letteraria.

Intervista a cura di Debora Scalzo.

Share Button

Lascia un commento