Io sono contro l’immunità dei politici

So che stanno facendo la riforma del Senato e non so come finirà. Fosse per me vorrei la riforma, la vorrei semplice e chiara, pochi senatori che sappiano cosa fare, se potete fateceli scegliere. Un’altra cosa la voglio aggiungere e qui gente non si scappa: Io sono contro l’immunità. Forse un giorno cambierò idea. Potrei anche immaginare un minimo di immunità tra 30 o 40 anni se i politici nel frattempo si comporteranno bene. Allora ne riparliamo tra 40 anni. Non ora.  Non mi venite a parlare di immunità, di questi tempi  fa rima con impunità. Sì conosco  l’etica e la meravigliosa politica di chi dice che una salda guida istituzionale ha bisogno di una tutela formale e giuridica. Se qualcuno mi viene a parlare di queste cose rispondo che qui di alto c’è solo l’appetito dei politici. Ecco il tipetto un po’ furbo che esclama “ma su tuteliamo i politici da accanimenti giudiziari”.  Io fin’ora ho solo visto il magna magna dei politici e qualche tentativo maldestro (e purtroppo riuscito) di evitare la galera (per fortuna e in parte il sistema giudiziario ha retto infatti hanno scoperto le tangenti dell’Expo di Milano e le tangenti di Venezia).

Non so se sei di destra, di centro, di sinistra e praticamente non mi interessa: io sono contro l’immunità dei parlamentari. NON NE VOGLIO PROPRIO SAPERE: se dovete fare una legge per i politici, una riforma del senato scrivete così: noi parlamentari siamo come gli altri e se sbagliamo paghiamo. PUNTO. Ci vuole molto per fare una riforma del genere? Sarebbe, credetemi, una rivoluzione!

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