La mia bimba di colore

Ho avuto il piacere d’intervistare la nostra autrice, Micaela Gesuè, riguardo il suo meraviglioso libro:

La mia bimba di colore”.

L’immagine in copertina è avvolgente, intensa come un abbraccio e calda come i colori che si “respirano” in questo libro. Leggendolo, si avverte la sensazione di essere in un tempo sospeso: nell’autunno in cui tutto ha inizio, ma, in realtà, le stagioni si susseguono dando vita a una miscela d’emozioni da cui il lettore è travolto.

https://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=3818

(Genere: Diari e Memorie
Collana: Kalendae).

1.“Essere sensibili significa possedere una condizione dello spirito che ti permette di recepire molte più cose con molta più intensità rispetto alle persone normali.”

Questo è uno dei concetti che è in evidenza nel tuo libro:

Hai mai pensato che questo cambiamento nella tua vita sia arrivato grazie alla tua sensibilità?

Ci ho pensato, sì, ma non avrei mai potuto pensare che la mia sensibilità fosse stata capace di dirigermi verso questa strada e di camminare “fianco a fianco” con una bambina che rappresenta la mia vita. Credo che essere sensibili sia un bene, perché ti dà la possibilità di riflettere su mille aspetti, ma anche un male, perché questo eccesso di sensibilità può portare a soffrire tanto.

2. Hai mai pensato alla tua vita senza Faja?

Se devo essere sincera, non ho mai pensato alla mia vita senza di lei, e non riuscirei tanto meno a immaginarla, perché, come ho spesso affermato, Faja è un raggio di sole nella mia vita che riscalda perennemente e costantemente il mio cuore. A lei devo tutto.
I rapporti umani con i bambini, basati su umiltà, sincerità e bellezza d’animo sono capaci di stravolgerci.

3.“Non c’è bisogno d’essere madre per sentirsi tale”, cosa ne pensi?

Son d’accordo pienamente con tale affermazione. Una madre può esserlo anche senza partorire il proprio “figlio”, ma semplicemente crescendolo. Io, nei confronti di Faja, non mi sono mai sentita sua madre, perché ho pienamente rispetto della sua mamma, colei che l’ha messa al mondo e che la ama incondizionatamente come solo lei può fare. È quello il suo ruolo e bisogna guardalo con ammirazione.

4.Qual è stata la scintilla che ha fatto nascere questo libro? C’è un evento particolare? Un’emozione?

Non c’è un’emozione in particolare o un qualcosa. Ho voluto mettere nero su bianco la nostra storia per stimolare i lettori sul fatto che il mondo ha bisogno di un cambiamento, e tutti insieme possiamo fare la differenza aiutando e donando il più possibile.

5.Come procede la vostra vita quotidiana? Faja sta frequentando la scuola?

La nostra vita quotidiana procede meravigliosamente bene, anche se la situazione impedisce tante cose, ma apprezziamo la vita e la continuiamo a vivere al cento per cento. La mia teoria è sempre stata:

“L’importante è stare bene a livello di salute, tutto il resto è noia“.

Faja va a scuola assiduamente e lo fa con un po’ di capricci perché preferirebbe dormire. Lei è intelligente e si applica davvero tanto. Spero solo continui così perché credo pienamente nello studio e nella cultura, fattori essenziali della vita.

6.Hai mai pensato di continuare a scrivere la vostra storia?

Sì, ho pensato di continuare a scrivere la nostra storia, ma non ora. Credo che tra qualche anno ci sarà il seguito. Ora ho intenzione di tradurre il mio libro in lingua francese perché voglio che la nostra storia sia ascoltata nelle scuole del Burkina Faso, dove ho donato il mio ricavato per la costruzione di pozzi.

7.La situazione attuale non è favorevole, ma quando sarà possibile:

Hai pensato di vivere dal vivo i colori e i profumi dell’Africa con Faja?

Sì, certamente. Ho pensato di farlo e c’ero vicina, però la situazione al momento non lo permette. Lo farò appena possibile perché sono curiosa di vivere in terra africana

8. Il tuo sogno nel cassetto.

Avere Faja con me al mio fianco per sempre e lavorare affinché abbia sempre la possibilità di aiutare tutti quelli che hanno bisogno solo di un abbraccio.

Ringraziamenti:

Ci tengo a ringraziare profondamente te, Comasia, perché mi dai la possibilità di ricevere da te un’intervista. Ti stimo perché sei una donna forte e ti auguro tutto il bene di questo mondo. In bocca al lupo per la tua carriera da grande scrittrice.

Un abbraccio

Micaela

Io ringrazio te dolce Micaela, perché, anche se essere sensibile a volte è un’arma a doppio taglio, resta uno dei valori che oggi ci rende “umani”.

Avere un animo gentile, puro oggi è una qualità difficile da trovare. Auguro il meglio anche a voi e non vedo l’ora di leggere un altro “pezzo di vita”: un pezzo di cuore.

Avere un animo gentile, puro oggi è una qualità difficile da trovare. Auguro il meglio anche a voi e non vedo l’ora di leggere un altro “pezzo di vita”: un pezzo di cuore.

Vivi per te stesso e vivrai invano; vivi per gli altri, e ritornerai a vivere.

                                                   Bob Marley

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