L’Alienista, il primo criminologo

L’alienista – NETFLIX

Nel diciannovesimo secolo si pensava che le persone affette da malattie mentali fossero alienate dalla loro natura.  Gli esperti che le studiavano erano pertanto noti come “ALIENISTI”.
Tutto parte da questa premessa. Fine ‘800: la psicoanalisi è una disciplina nuova, viene vista come un oggetto “strano”. Non è sempre riconosciuta.
In questa serie i protagonisti si muovono sentendo la modernità del loro agire, della loro missione: trovare i criminali attraverso questa nuova scienza!
Qui abbiamo un contesto innovativo, moderno. New York: 1896. Muove i primi passi la psicoanalisi applicata al crimine, i futuri “profilatori” che avranno tanta importanza nella moderna disciplina chiamata Criminologia.
Potremmo dire che il protagonista, il Dr. Laszlo Kreizler, interpretato da Daniel Brühl, è in assoluto un antesignano. Un personaggio dinamico, difficile, con tante sfaccettature e molte contraddizioni. Questa “profondità lo rende straordinario nel suo ruolo di acuto osservatore dei fenomeni criminali e seriali.
Qualche altra informazione: la serie è dura, cruda (direi vietata ai minori di anni 16, anche se la dicitura riporta V M 14 anni).
Comunque truce nella sua scientificità. Ambientazione impeccabile, cura del dettaglio straordinaria, musiche ed effetti cinematografici.
Eppure è una serie bella, bellissima:  il braccio destro del protagonista, John Moore, interpretato da Luke Evans è bravo nel suo ruolo di comprimario e strepitosa è la figura di Sara Howard, interpretata da Dakota Fanning. Una figura moderna che rivendica i diritti delle donne dimostrando di avere numeri.
E la storia? La storia  è importante Ma cosa è che rende una storia interessante?

Le sottili trame che si intrecciano, ad esempio la serie affonda il bisturi sulle diseguaglianze della società di fine ‘800. I bambini: merce sacrificabile.
I poveri: condannati a una vita misera e senza futuro. Le donne? Relegate a ruoli marginali.

Alla fine il risultato è: perché finisce? Cioè vorresti che serie così non finissero mai!
Continuate, è una serie bellissima: voto?
9 più!

Gianfranco Natale
© Riproduzione riservata

L’alienista (The Alienist) è una serie televisiva statunitense basata sull’omonimo romanzo di Caleb Carr. La prima stagione, composta da 10 episodi, è stata trasmessa negli Stati Uniti d’America dal 21 gennaio al 26 marzo 2018 sul network TNT, mentre in Italia e nel resto del mondo è stata resa disponibile su Netflix a partire dal 19 aprile 2018. La seconda stagione, intitolata L’alienista – L’angelo delle tenebre (The Alienist: Angel of Darkness), è andata in onda nell’estate 2020, sempre su TNT.
 In Italia, è stata resa disponibile il 22 ottobre 2020 da Netflix.

Nel 1896 la città di New York è vittima di brutali omicidi. Quando il corpo di un ragazzo che si prostituiva viene trovato orrendamente mutilato e abbandonato vicino al ponte di Williamsburg, ancora in costruzione, il neoeletto commissario di polizia Theodore Roosevelt chiama l’analista e dottore Laszlo Kreizler e l’illustratore John Moore, suo amico di lunga data, per indagare nella massima segretezza. A loro si aggiunge Sara Howard, la testarda segretaria del commissario, decisa a diventare la prima detective donna della città. Il gruppo si ritroverà ad avere a che fare con gangster e poliziotti corrotti, cercando di entrare nella mente del serial killer e creare un profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti. Tutto questo contornato dall’ideologia e dalla società dell’epoca, in una New York in pieno sviluppo industriale, ma comunque condizionata da idee raccapriccianti sulla psicologia umana e soprattutto in continuo scontro tra quello che è peccato e malato pensare e quello che è buono e giusto.
Dr. Laszlo Kreizler, interpretato da Daniel Brühl, doppiato da Francesco Pezzulli.
John Moore, interpretato da Luke Evans, doppiato da Giorgio Borghetti.
Sara Howard, interpretata da Dakota Fanning, doppiata da Erica Necci.

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