Le radici impossibili di Alfredo Poloniato

Adriano era un bambino nato in Istria, suo padre non era mai stato molto presente per colpa della guerra e la madre non gli dava tutto l’affetto di cui aveva bisogno.
Era un bimbo dolce, ma pieno di idee strampalate.
Voleva essere libero ed andarsene lontano. Non sapeva neppure lui di preciso dove andare.
Vedeva l’America come un posto magnifico dove diventare facilmente ricchi signori.
Non voleva piantare le sue radici da nessuna parte e con nessuno.
Con gli anni conobbe Valentina, una bellissima ragazza, piena di vita e serenità.
Andò a vivere con lei, nella sua casa a Trieste, ma per colpa della sua voglia di libertà un giorno decise di lasciare tutto e tutti ed andare a Parigi in cerca di fortuna.
Questo libro però non si concentra solo sulla vita di Adriano e Valentina, ma narra anche dei partigiani, uomini con degli ideali feriti dalla guerra.
I vari protagonisti si incontreranno e scontreranno all’interno di tutta la narrazione.
Le loro vite si intrecciano in una tessitura davvero unica, la meravigliosa trama di questo libro.
La lettura è stata piacevole e veloce.
L’inquietudine di Adriano si farà sentire fin dal principio, appena ci verrà descritto il personaggio e con il passare del tempo crescerà sempre di più.
Ogni capitolo di questo libro non vi farà mai sentire arrivati ad una conclusione fino a quando non giungerete al finale.
L’autore, Alfredo Poloniato, ha scritto questo romanzo ispirandosi alle vicende realmente vissute da un suo amico morto suicida molti anni fa.
Mi sento di augurarvi una buona lettura!

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