Le storie del cuore sono perle

In questo romanzo d’esordio di Renato Bacci, viviamo l’intensa ed emozionante  trama tratteggiata attraverso tre uomini. Costoro sembrano apparentemente molto lontani tra di loro, sia geograficamente che come attori delle loro stesse vite, ma nonostante tutto le loro esistenze convergeranno in un’unica strada.

Akir è un ragazzo siriano che vuole farla finita di vivere in una nazione dove ormai la guerra civile sta distruggendo tutto e tutti, vuole alzarsi la mattina e non doversi più preoccupare se quel giorno morirà o potrà ancora vivere. Vuole fuggire lontano in una nazione che gli possa concedere dignità ed essere riconosciuto come persona con le sue tradizioni e le sue diversità. Dopo un lungo pellegrinaggio approderà in Italia, a Firenze. Ma qui, anche se riuscirà a trovare lavoro e a farsi accettare dalla comunità, molto rimane irrisolto, il suo viaggio e la suo tormento interiore troveranno fine solo quando si realizzerà come individuo ma anche quando si potrà ricongiungere alla sua famiglia lasciata in Siria.

Marco invece è un ragazzo appartenente all’alta borghesia. Suo padre è un facoltoso industriale, anche lui, diligentemente e coscienziosamente, lavora per l’azienda di famiglia. Abituato ad avere tutto dalla vita, l’incontro con Francesca gli farà comprendere che cosa gli mancava e riconoscere che era una persona incompleta. Un lungo viaggio e un difficile percorso verso la Tanzania per aiutare in un campo di accoglienza i bambini abbandonati, gli faranno comprendere e modificare le priorità della vita, comprenderà soprattutto che lì non verrà servito da nessuno ma dovrà servire.

Francesco è un clochard vive per le strade di Firenze, chiede l’elemosina e non parla  con nessuno. Ma grazie all’incontro casuale con Akir, lentamente l’uomo inizierà ad aprirsi,  a rivelare il suo pesante fardello interiore, il suo passato; avendo perso tutto, grazie ad Akir iniziò nuovamente a credere nel futuro e nel prossimo.

Le vite di questi tre personaggi si uniranno indissolubilmente attraverso un evento drammatico. Ormai temprati e maturi verso la vita ed anche verso quello che li attenderà, nulla li potrà più far desistere e piegare; si può solo proseguire in avanti senza più voltarsi indietro.

L’autore con questo breve ma intenso romanzo ci ha fatto riscoprire i veri valori della vita e di ciò che serve per essere felici, ossia di poco ed invece di donare molto al prossimo.

Ci accompagna alla riflessione: noi cosa facciamo ogni giorno per gli altri e per sentirci in equilibrio con il mondo e con noi stessi?

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