L’economia sostenibile è l’unica economia che ci porterà fuori dalla crisi

Conosco lo spread, i parametri dettati dai burocrati europei.
Conosco i rischi che possono provocare i differenziali e so che i derivati americani hanno “inquinato” i risparmi di centinaia di migliaia di risparmiatori. Nonostante le mie conoscenze di economia siano superficiali i media mi hanno bombardato di informazioni tanto che la desertificazione del pianeta è passata in secondo piano.
I nostri figli avranno un futuro problematico, i tempi di intervento sono ridotti.

Non so se si può ancora fare qualcosa, ecco qualche dato: I ghiacciai delle Alpi hanno perso oltre 2 mt di spessore.
I ghiacciai dell’Artico sono ‘in ritirata’: superati livelli del 2007, colpa del caldo eccessivo.
Non piove da mesi e quando piove l’acqua è un uragano. Sappiamo già che la prossima volta non sarà acqua ma tempesta.
Avevamo un clima, ne abbiamo un altro (tropicale) e non siamo preparati (e questo il minimo), il guaio è che un clima tropicale significa uragani e tempeste. Cambiamenti repentini, perdita di capacità della terra di gestire improvvise masse d’acqua. Conseguenza: danni e problemi serissimi.
Presto l’europa perderà i suoi ghiacciai. C’è un problema gigante, grandissimo: i cambiamenti climatici ci stanno conducendo dentro uno spazio ignoto, nuovo  e diverso: cosa accadrà? Ve lo dico subito ci consoleremo con lo spread! Che idiozia questa economia che parla di crescita e si dimentica di aggiungere sostenibile. Non è il solito ecologista sinistroide che lo dice, ma una persona razionale che pensa che le fabbriche dovrebbero produrre beni riciclati, che ciò aiuterebbe lo sviluppo  e il territorio. Immagino un turismo consapevole, una conservazione dei beni culturali. Io credo che dovremmo avere il coraggio di dire che un PIL a + 4% che danneggia il territorio prepara alla prossima recessione. Se io cementifico oggi e guadagno qualcosa con il territorio, la prossima tempesta sarà ancora più violenta è quel poco che ho guadagnato oggi lo pagherò domani. Che senso ha produrre se nel farlo distruggo il territorio? Ma tanto che parlo a fare? So già come apriranno i telegiornali domani: l’incontro dell’Eurogruppo ha deciso che i tassi d’interesse calcolati su una percentuale superiore dovranno tenere conto bla bla bla. Aria fritta: noi siamo qui. Parliamo di economia pensando a come possiamo immaginare un futuro migliore per tutti, non solo per i soliti finanzieri.

© Riproduzione riservata (G. N.)

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