Intervista a Francesco Trimani

“LIBERE IDEE INTERVISTE-A DOMANDA RISPONDE” 26

FRANCESCO TRIMANI                     6 marzo 2016-

Oggi incontro il cantautore torinese Francesco Trimani,

  • Benvenuto a “libere idee interviste”, allora Francesco, sei un cantautore emergente ma con già una lunga gavetta alle spalle, con una bella voce e tanta voglia di raccontare storie, dimmi, sei un autodidatta oppure hai studiato musica e composizione?
  • Buongiorno Daniela, sono un autodidatta; ho imparato a suonare la chitarra da un amico nel lontano 1991…con le conoscenze di base (ovvero gli accordi) sono riuscito a creare melodie alle cui ho aggiunto le parole diventando canzoni.
  • Come hai iniziato la tua carriera?
  • Tutto comincia nel 1991 quando, alle scuole superiori, incontro Alessandro Zamboni (con cui formeremo successivamente il duo “Senso Unico”) e incuriosito dallo strumento che suonava (la chitarra) gli chiesi di insegnarmi. Da quel momento cominciai a scrivere canzoni e non mi sono più fermato. Nel 1994 frequentai un corso di tecnica vocale con la soprano Ester Valabrega che mi servii molto per scoprire la mia timbrica vocale.
  • Nel 1995 incontri il produttore Manu Saladino che ti fa creare un gruppo che si chiamava “senso unico” e esce un mini cd omonimo, nel 2000 però il gruppo si scioglie e incominci la tua carriera solista. Da allora come è proseguito il tuo viaggio nella musica?
  • Sì, all’epoca c’erano ancora le musicassette, il mini album conteneva 4 brani inediti e una cover (La canzone del sole di Battisti). Nel 2000 comincia la mia strada da “solista” ma nello stesso momento entro nel mondo del lavoro e il tempo a disposizione per seguire la musica è sempre meno. Nel 2010 scelgo di ritornare alla musica facendo una scelta che cambierà drasticamente la mia vita… lascio un lavoro “fisso” per vivere esclusivamente di musica… facendo cosi l’artista a “tempo pieno”.
  • Nel 2014 finalmente riesci ad uscire con un cd chiamato “L’inizio”, quali difficoltà hai incontrato nell’affacciarti nel mondo musicale?
  • Le difficoltà sono state legate (nel mio caso) ad un discorso esclusivamente economico…non avendo avuto un’etichetta discografica che poteva permettersi di produrre e promuovere la mia musica, ho dovuto affrontare io la spesa…e soltanto con le mie serate non sarei mai riuscito a realizzare l’album, quindi devo molto alla mia famiglia che mi ha aiutato in tutto e per tutto per realizzare questo sogno. Quindi continuo a produrre musica a spese mie (con molte difficoltà)  nella speranza che si accorga di me un’etichetta discografica disposta ad investire sulla mia musica.
  • Arriviamo al progetto “a Torino c’è”, un brano dedicato alla tua città e di cui c’è un bellissimo video che invito tutti a guardare su youtube; di cosa parla “a Torino c’è”?
  • A Torino c’è è un inno alla bellezza e alla storia della mia città ed è un invito a chi non la conosce ancora di venirla a visitare, e a riscoprirla a chi già ci abita. E’ una canzone che parla anche di speranza (non a caso ci sono dei bambini nel video) e di multi etnicità (Yelewna la ragazza che canta con me il ritornello è per metà di origine africana).
  • Come è venuta fuori l’idea di questo omaggio a Torino?
  • Ogni volta che passeggio nel centro della mia città vengo investito dalla sua bellezza disarmante ed ogni volta è come fosse la prima volta…poi, un giorno ero con degli amici in centro (ed ogni volta ripeto la solita frase: ma ci rendiamo conto che viviamo in una città meravigliosa?? – aprendo le braccia al cielo come San Francesco…lo faccio anche nel video quando parte il ritornello) ed uno di loro mi fa…senti: visto che ogni volta dici la stessa cosa perché non scrivi una canzone? Il desiderio era fermo li da tempo, tornato a casa, appena mi sono seduto e ho imbracciato la chitarra è nata la canzone.
  • Sei un grande tifoso del Torino calcio, infatti in occasione della partita di domenica 6 marzo Torino-Lazio prima della partita è stato mandato l’inno del Toro scritto da te; chi ti ha proposto di scriverlo?
  • La mia grande passione è sempre stata (ed è tutt’ora) la musica…il calcio non l’ho mai seguito con grande interesse…L’inno dedicato al Grande Torino nasce durante la scrittura di A Torino c’è…mentre mi documentavo sulla storia della mia città mi sono imbattuto nella storia del Grande Torino che mi ha emozionato a tal punto da fare nascere questo inno e a farmi diventare un tifoso del Toro. Da inizio stagione, ogni volta che il Toro gioca in casa si sente allo stadio e domenica si è coronato un mio sogno…quello di cantarlo in campo dal vivo! Ringrazio ovviamente la società che mi ha fatto vivere questa grande emozione
  • I tuoi progetti musicali attualmente quali sono?
  • A breve usciranno due brani inediti con i relativi videoclip, e sto pensando ad un altro album.

Un grande in bocca al lupo a Francesco Trimani, bravissimo cantautore con belle idee da esprimere e invito a visitare il suo sito: www.francescotrimani.com

E a seguirlo su twitter:  @trimani

DANIELA MEROLA

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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