Intervista a Pina Morra

“LIBERE IDEE INTERVISTE- 20  A DOMANDA RISPONDE”:

INTERVISTA CON PINA MORRA       3 febbraio 2016.

Pina Morra è una donna con un lavoro importante, infermiera presso il reparto oncoematologico dell’ospedale Cardarelli di Napoli, scrive per diletto da almeno 10 anni, ha un background culturale notevole e segue costantemente corsi di scrittura creativa.

  • Benvenuta Pina a “libere idee” interviste. Mi dici che scrivi per passione ma sei preparatissima e molto brava; so che hai iniziato con il laboratorio di scrittura umoristica “Achille Campanile”diretto dallo scrittore e giornalista Pino Imperatore e dal ludo linguista Edgardo Bellini; raccontami un po’ di questa tua esperienza.
  1. Sì, ho frequentato più di dieci anni fa il laboratorio di scrittura umoristica “Achille Campanile”. E’ lì che è nata la consapevolezza che potessi scrivere “seriamente” e ho ripreso la penna in mano.
  • Mi piace questo contrasto tra un lavoro di grande responsabilità e serietà e la tua passione per la scrittura dove ovviamente il tuo animo è più lieve, dimmi come vivi questo contrasto?
  1. La scrittura e la creatività rappresentano inevitabilmente la mia valvola di sfogo. Inutile negare che il lavoro che faccio mi mette a contatto con sofferenze e dolore indicibili e con l’umanità dolente che nessuno racconta. La scrittura mi rende più serena e arricchisce me e le persone con le quali mi confronto ogni giorno.
  • Il tuo primo romanzo è “Neanche la cenere” edito da Homo Scrivens, perché questo titolo e cosa significa?
  1. Il titolo di questo mio primo romanzo può considerarsi un gioco di parole. Già nelle prime pagine compare un’urna cineraria vuota, ma non è di questa cenere che si parla, altrimenti avremmo parlato di ceneri. Solo la lettura del romanzo chiarirà l’enigma.
  • Presumo che tu continuerai a scrivere anche in futuro, sia pur per passione ma la passione muove il mondo, che progetti hai in tal senso?
  1. Continuerò sicuramente a scrivere. Ho in programma un nuovo libro, non so quando sarà pronto, frattanto continuo a scrivere racconti.
  • C’è un leggero aumento di vendite del mercato editoriale dopo anni di profonda crisi, in breve quale è il tuo punto di vista sul tale mercato?
  1. Credo che non si nasca lettori. Bisogna invitare alla lettura bambini, ragazzi e adulti e non dimenticare che al di là di storie raccontate da film o fruite attraverso la moderna tecnologia, leggere ti porta in un mondo fantastico. Come dice una bella filastrocca “un libro è il sogno sveglio più bello che c’è”.

Voglio ringraziare Pina Morra per il tempo trascorso insieme per l’intervista, mi sono divertita ed è stato un piacere incontrarti.

Ricordo a tutti “Neanche la cenere” di Pina Morra edito da Homo Scrivens.

DANIELA MEROLA

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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