Intervista a Laura Schiavini

“LIBERE IDEE” 11  intervista con Laura Schiavini   15 luglio 2015;

Con grande piacere ospito a “libere idee” interviste la scrittrice Laura Schiavini per parlare con lei del suo lavoro.

  • Benvenuta di nuovo Laura, eccoci qui a festeggiare l’uscita del tuo nuovo romanzo “tutta colpa dello yoga”, edito sempre da Newton Compton editore, complimenti per questo bellissimo romanzo e ti chiedo subito da dove è giunta l’ispirazione per questo nuovo lavoro editoriale? Grazie Daniela, mi fa molto piacere essere di nuovo a LIBERE IDEE. Questo romanzo ha avuto una storia travagliata. È nato molto prima di A qualcuno piace dolce e stava per essere pubblicato due volte. Ma le condizioni proposte dagli editori non mi convincevano, così ho preferito aspettare. E alla fine è stata un’ottima scelta perché ora esce con Newton Compton, un editore importante con un’ottima distribuzione. Quanto all’ispirazione, mi affascinava l’idea di una psicologa con un dono: la capacità di capire quando qualcuno mente.
  • Sei una scrittrice ormai affermata, senti una responsabilità verso i tuoi lettori riguardo il tuo lavoro, i tuoi ammiratori reclamano sempre più interessanti storie? Io non mi sento affermata, sebbene abbia alle spalle più di venti anni di scrittura. Credo che in questo mestiere non ci si senta mai arrivati, ogni pubblicazione è come se fosse la prima volta. Per quanto riguarda le storie scrivo quello che sento in quel momento. In genere parto da un’idea che mi sembra valida e se funziona per me − nel senso che mi appassiona e mi emoziona − spero che funzioni anche per i lettori. Ma non è così semplice, nel genere rosa ci sono talmente tante pubblicazioni che si rischia di ripetersi e di sentirsi dire che la storia è banale. Tuttavia ritengo che non sia tanto importante quel che si dice ma come lo si dice…
  • Della tua scrittura mi piace il tuo stile efficace e semplice, che io ho definito lo stile italiano

di Laura Schiavini, come definisci tu il “tuo” modo di scrivere? Efficace e semplice eheheh! Scherzi a parte, sto molto attenta al ritmo, una cosa che ho imparato sin da quando ero alle prime armi. Benché il genere rosa, e in particolare il chick lit,  abbia  dei canoni ben precisi, cerco sempre di infondere un po’ di carattere e originalità alle mie protagoniste femminili. Anche se sono delle sfigate, che combinano pasticci, non sono donne sottomesse, disposte a tutto pur di tenersi l’amato bene.

  • Nel tuo romanzo appena uscito il 16 luglio “tutta colpa dello yoga” tu parli anche di una

realtà italiana come quella della crisi economica e della crisi del lavoro dei giovani e

meno giovani anche, perché hai deciso di affrontare questo argomento serio in un contesto

di narrativa cosiddetta “leggera”? “Leggero” non è sempre sinonimo di superficiale.  Dal momento che le mie storie raccontano la realtà odierna, è inevitabile − e secondo me importante − trattare anche questi temi. Mi auguro che i miei romanzi facciano sì sorridere, ma anche riflettere.  

  • Sempre in “tutta colpa dello yoga” Trieste fa da sfondo narrativo alla storia di Mimì, la

protagonista femminile, quale è il tuo rapporto con la città di Trieste? Trieste è la mia città, ci sono nata, ci vivo e ho con lei un sano rapporto di amore−odio, per motivi troppo lunghi da spiegare. Qualcuno sostiene che si dovrebbe scrivere ciò che si conosce bene, quindi… Inoltre, data la sua peculiarità di porto di mare e città di confine, offre molti spunti narrativi.

  • Non posso non chiederti quali sono i tuoi desideri per il tuo futuro lavorativo? Continuare a scrivere e … a pubblicare.

Grazie per l’affabilità e la tua disponibilità.

Vi invito a leggere “Tutta colpa dello yoga”, edito da newton Compton, in uscita il 16 luglio.

Lo trovate in tutte le librerie italiane e online sul sito di newton Compton e su Amazon.it.

DANIELA MEROLA

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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