L’Italia può ritornare sulla scena internazionale

Il momento è irripetibile: l’attuale congiuntura sintetizzata dalla riduzione del prezzo del petrolio, riduzione del valore dell’euro e riduzione dello spread è straordinaria. Nel senso di cosa fuori dal normale. Questo ci porterà avanti e migliorerà l’economia del Paese, ma se saremo in grado di intercettare il mare fluido dei capitali viaggianti potremo davvero ritornare al ruolo che la nostra storia e la nostra manifattura si meritano.
Quante volte avete sentito la frase fatta: non ci sono soldi in giro…
Ripeto: quante volte l’avete sentito? Ebbene, sappiate che la cosa è falsa. I soldi ci sarebbero, ma le banche hanno bloccato il flusso dei capitali. Il ruolo proprio degli istituti bancari dovrebbe essere quello di prestare danaro, ma in questi anni le banche hanno praticamente bloccato l’economia sospendendo i crediti alle imprese e alle famiglie. Non ho scoperto nulla, tutti lo sappiamo, solo  volevo ribadire il concetto che i soldi c’erano e ci sono (in misura eccezionale grazie al quantitative easing della Banca Centrale Europea). Erano congelati in attesa di una situazione migliore.
La situazione migliore è arrivata. Spetta adesso al Governo e al Parlamento il ruolo di arbitri severi nei riguardi delle banche. Se le banche non tornano a fare il loro mestiere, tutto è inutile.
Dunque i soldi ci sono, in abbondanza, e sono miliardi di euro.
I capitali esteri stanno tornando in Italia, le aziende che prima producevano all’estero ora ritornano in Patria. Da Artsana a Furla, da Tonno Asdomar a Beghelli: sono alcune della aziende che hanno deciso di ritornare in Italia nel nostro Paese. Per vari motivi: nuovo mercato del lavoro, aumento del costo dei trasporti e della manodopera estera, ma anche forza del marchio made in Italy, sinonimo di qualità e di garanzia. Tutto il meccanismo è pronto, finalmente ci siamo, ma le banche sono pronte?
Ho qualche pregiudizio sulle banche (come tutti gli italiani), ma il ruolo dell’esecutivo è fondamentale in questa fase per esercitare un controllo severo sulle banche.
Ricordate la scena del film Wall Street?
E smettila di andare per dollari facili e produci qualche cosa nella vita. Costruisci invece di vivere sulla compravendita degli altri“.

Gianfranco Natale
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