Recensione di “Nastri d’Argento 2014”

“L’OCCHIO CINEFILO”: recensione “ NASTRI D’ARGENTO 2014”

Teatro antico di Taormina 28 giugno 2014;

Come ogni anno si svolge a Taormina al teatro antico l’assegnazione dei “nastri d’argento” del cinema 2014, i premi del sindacato nazionale giornalisti cinematografici, premio importante che ogni anno riserva sorprese e anche quest’anno evidenzia che il cinema italiano è ricco di sorprese , è attivo e propone tante proposte interessanti tra autori consolidati e opere prime. Questa è la 68° edizione ed è sorprendente tale è la molteplice offerta di cinema; la fa da padrone “il capitale umano” di Paolo Virzì con otto candidature, fresco trionfatore ai DAVID di Donatello e anche qui grande favorito. I candidati al “nastro” alla regia oltre a Virzì sono Alice Rohrwacher già vincitrice del premio Gran prix della giuria a Cannes con l’ultimo suo film “le meraviglie”e raccoglie complessivamente 4 candidature; Daniele Lucchetti con “anni felici”e totalizza 5 candidature; Edoardo Winspeare con “in grazia di Dio” e raccoglie 5 candidature complessive; Ferzan Ozpetek con “allacciate le cinture”; la sorpresa di quest’anno oltre il già citato “il capitale umano”è “song e’Napule”dei manetti Bros che è una vera rivelazione; un musical dalle atmosfere neomelodiche e neo realiste che mette alla berlina il sottobosco musicale partenopeo tra realtà e stile vintage; il film ha totalizzato 6 candidature proprio come il veterano Ozpetek. Per “miglior commedia” troviamo “song e’ Napule”, “sotto una buona stella”, “la mossa del pinguino”, “tutta colpa di freud” e la sorpresa opera prima di Sidney Sibilia “smetto quando voglio” che concorre anche per “miglior opera prima” insieme a Pif altra rivelazione con il suo bellissimo “la mafia uccide solo d’estate”che ha avuto 5 candidature complessive. Per “miglior attrice” Valeria Golino per “come il vento” di Marco Simon Puccioni; Valeria Bruni Tedeschi per “il capitale umano”; Celeste Casciaro per “in grazia di Dio”; Paola Cortellesi per “sotto una buona stella” e Kasia Smitniak per “allacciate le cinture”. Un premio speciale al compianto Carlo Mazzacurati per “la sedia della felicità” riceve il premio “nastro dell’anno 2014”. I nastri speciali sono per Marina Cicogna, Piero Tosi e Francesco Rosi; “nastro speciale” anche a Ettore Scola e ai suoi collaboratori per il docu-film “che strano chiamarsi Federico- Scola racconta Fellini”. Tutti premi meritatissimi per un anno prolifico e vario, una edizione questa dei nastri 2014 piena di talento, ingegno, passione. Quest’anno i “nastri d’argento” dimostrano che anche con scarse risorse le idee ci sono e che il cinema italiano è vivo e senza retorica gode di buona salute.

 

DANIELA MEROLA

 

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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