Peaky Blinders, una serie Tv sulla mafia londinese di inizio ‘900

Thomas Michael Shelby è un reduce.
E’ finita la Grande Guerra, il Grande Orrore.
Si torna a casa, ma ci si porta dietro l’odore putrido della trincea.
Straordinaria l’ambientazione di questa serie, la Londra del 1919. Botteghe aperte di scintille e fuoco, di ingranaggi e rumori.
Attorno a Thomas Michael Shelby ruota la famiglia, gli Shelby indossano un berretto con un ferro dentato e presto e all’occasione si trasforma in arma bianca che taglia la pelle dei malcapitati.
Thomas Michael Shelby guida la famiglia tra scommesse e malaffare.
L’atmosfera però è addolcita dal gusto per la retrospettiva. I personaggi sono tutti “scavati” con cura. Attenzione al dettaglio dal curatore Steven Knight.
Mi è piaciuta la Prima serie, sto seguendo con gusto la seconda e metto un bell’8.

La storia ha inizio nel 1919 nella Birmingham del primo dopoguerra, dove la popolazione lotta per sopravvivere a un periodo particolarmente difficile dal punto di vista economico e sociale. La vicenda è ambientata nel quartiere di Small Heath e si focalizza particolarmente sulla famiglia Shelby, il cui secondogenito Thomas, reduce decorato della prima guerra mondiale, è anche il boss della gang detta “Peaky Blinders”, dall’usanza di nascondere lamette nel risvolto dei cappelli, in modo da poterli utilizzare anche come arma. In senso stretto il termine “Peaky Blinders” denota la classica forma affusolata del paraocchi del berretto (letteralmente “Peaky Blinders” significa paraocchi a punta).

Nella prima stagione, la leadership di Tommy Shelby è messa alla prova dall’arrivo in città, da Belfast, dello spietato ispettore di polizia Campbell che, su mandato dell’allora segretario di Stato alle munizioni Winston Churchill, ha il compito ufficiale di recuperare un carico di armi rubate e ripulire la città dalla delinquenza e dalla crescente influenza delle organizzazioni comuniste nelle fabbriche. Collaboratrice di Campbell è una donna irlandese, bella e dal passato misterioso, Grace Burgess, che riesce a infiltrarsi nel clan Shelby. Un altro problema per gli Shelby è rappresentato dal boss rivale, Billy Kimber, con cui i Peaky Blinders hanno interessi concorrenti riguardo alle scommesse.

Ada Shelby, sorella di Tommy, John e Arthur, è innamorata dell’operaio e attivista comunista Freddie Thorne, di cui resta incinta. Tommy è contrario alla relazione ma, convinto da Polly Grey, zia dei fratelli Shelby, aiuta Freddie ad allontanarsi per qualche tempo da Birmingham per permettere ad Ada di avere il bambino in tranquillità. Superando antiche divergenze con una famiglia di zingari rivali, i Lee, Tommy sipula un’alleanza tra le due famiglie contro la banda di Billy Kimber. Per siglare l’accordo però, Tommy è costretto ad offrire suo fratello minore John in matrimonio ad Esme, giovane e impavida affiliata al clan dei Lee. Nei giorni successivi Grace riferisce a Campbell tutti gli avvenimenti dei giorni precedenti, tra questi anche l’ottenimento del permesso di accedere al libro contabile degli Shelby, messo in subbuglio da Arthur, incapace di gestire la contabilità.

Share Button

Lascia un commento