Recensione del film “Mai così vicini” di Rob Reiner

PER “  L’ OCCHIO CINEFILO”: recensione film “MAI COSI’ VICINI” di ROB REINER

Dal 10 luglio 2014 al cinema;

 

Rob Reiner è un regista bravo e di grande esperienza, ha diretto tra gli altri il celeberrimo “HARRY TI PRESENTO SALLY”, il mitico “MISERY NON DEVE MORIRE” ed è un osservatore attento del cinema globale e tutte le sue mutazioni, alla sua evoluzione verso un genere, quello “anta”, che ora va molto forte e in tal senso non poteva di certo farsi scappare di dirigere un film come “mai così vicini” interpretato da due premi oscar quali Michael Douglas e Diane Keaton, un film che tratta un argomento dicevamo molto in voga ovvero”l’amore alla terza età”. Il film è una commedia che potremmo definire romatica ma che in realtà tratta di temi quali la solitudine, la riscoperta dell’amore in età matura, una commedia sofisticata che mescola ironia, eros, sarcasmo, speranza e vitalità. La trama dello sceneggiatore Mark Andrus è apprezzabile nel suo sforzo di non essere banale e ripetitivo e vi riesce grazie alla presenza dei due mostri sacri Douglas- Keaton. Oren e Leah sono due vicini di casa che non si conoscono affatto nonostante i molti anni di vicinanza e che senza motivo apparente non si sopportano; lei è vedova, gentile e ospitale, pronta ad aiutare i vicini, lui è scorbutico, anche egli vedovo, arrogante, maleducato, cinico; è un agente immobiliare prossimo alla pensione, lei si diverte come coroner. La situazione peggiora quando il figlio di Oren Luke(Scott Sheperd), ex tossicodipendente, gli porta la figlia Sarah(Sterling Jerins)per farla ospitare da lui per un breve periodo di tempo quando lui dovrà scontare una breve pena detentiva. Oren non vuole ospitare la nipote che invece risulta subito simpatica a Leah che la ospita invece e da qui la situazione precipita tra i due. Il film decolla da questo punto perché la trama risulta molto divertente, ironica, piena di gag e battute che i due protagonisti reggono alla grande. Il finale è scontato ma è la parte centrale del film che è accattivante, frizzante, piena di spunti che offre uno spettacolo leggero e positivo. Il segreto di Rob Reiner è quello di inserire nei suoi film elementi verosimili che catturino lo spettatore, è quello di creare personaggi “sporchi”e “reali”, inserendo quella punta di” realtà che tutti hanno già vissuto” che ne fanno un film in un “contesto di naturale tendenza umana”.

DANIELA MEROLA

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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