“Quando il pullman si fermò” di Fulvio Giaracuni

Formato: Rilegato
Titolo: Quando il pullman si fermò
ISBN: 978-88-9375-294-7
Formato: Rilegato
Genere: Diari e Memorie
Collana: Kalendae
Anno: 2017
Pagine: 176

 

Questo libro è un emozionante viaggio tra i ricordi dello scrittore. La famiglia, gli amici, le ragazze, gli studi, la vita vengono raccontati secondo un filo non sempre lineare, ma estremamente interessante. La prospettiva interna, fa sì che si venga coinvolti in un’esperienza che dura come un’esistenza, riuscendo ad immergersi completamente nelle vicende narrate. Dal primo incontro dei genitori, fino ai giorni nostri, ogni capitolo ci regala emozioni diverse, memorie esplorate, sensazioni ridestate, che in definitiva appartengono ad ognuno di noi nella loro essenza. È la storia di un’anima inquieta, che attraversa le vicende della vita, o almeno le racconta, con l’approccio di chi non ha mai smesso di correre, di cercare dentro di sé qualcosa in più, di scoprire la propria ragione di vita. Ma è anche la vicenda di chi non ha mai smesso di sognare, di rifugiarsi nei ricordi, nell’attaccamento alla propria terra e alle proprie origini. La famiglia, soprattutto, con tutti i vari componenti, ha un ruolo centrale. Un amore che non si spegne mai, neanche quando i membri vengono a mancare, ma che si protrae nel tempo grazie ai loro insegnamenti, ai loro gesti, alle loro parole. Così come accade nel caso degli amici, parte fondamentale di questo racconto, con cui si condividono esperienze, che influenzano profondamente, alla ricerca di se stessi. In definitiva, un libro consigliatissimo per una lettura intensa e coinvolgente.

Fulvio Giaracuni nasce nel 1944 ad Ugento, nel profondo Salento. Esercita la professione di commercialista, ma si ritiene “un umanista prestato all’economia”. Incessante è la sua voglia di conoscere costumi, civiltà, vicende di chi nei secoli ha portato avanti l’eterna cavalcata della vita. Per sua stessa ammissione, il frequente vagare nel passato, gli ha pienamente impedito di vivere nel presente, e questo libro nasce dal suo profondo legame con i ricordi d’infanzia e della giovinezza, e dal rifiuto dell’idea che la memoria di quelle radici debba un giorno scomparire con lui.

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