Racconto in presa diretta di Nicola Panarella

Non avevo mai letto un libro così prima d’ora e siccome mi piace provare l’ho subito iniziato.
Lo scrittore ha utilizzato diversi stili all’interno di esso: la poesia, il racconto ed il dialogo.
La prefazione del libro è stata scritta in maniera davvero originale e ha deciso di firmarla con l’anagramma del suo nome, Licano Laralepan.
Dopo aver letto questa simpatica prefazione troviamo alcune poesie molto suggestive che ci fanno subito capire il senso della loro parafrasi.
La maggior parte del libro però è incentrata nel battibecco molto arguto ed ironico di due celebri professori Sacci Tutt e Ichiu Dte i quali si trovano in un teatro.
Entrambi dovranno parafrasare le poesie che ho citato prima, ma per colpa del buon vino o probabilmente la loro poca bravura in questo mestiere non sempre azzeccheranno il giusto senso delle poesie ed i partecipanti di questo “battibecco” che si sono trovati in questo teatro spesso si intrometteranno e daranno loro delle spiegazioni più esaustive di quelle dei due docenti.
Altra figura simpatica e molto rilevante che è stata inserita dall’autore è quella del trascrittore il quale a fine libro ha voluto inserire alcune pagine tutte dedicate a lui.
Nel testo ha introdotto spesso delle spiegazioni ed alcune parti davvero simpatiche molto spesso intromettendosi nel discorso da lui stesso trascritto.
La scrittura non è semplice, anzi molte volte è arzigogolata e ricercata, proprio in questo modo è riuscita a dare una marcia in più a questo testo.

Che altro aggiungere?
È sicuramente un testo molto particolare, una lettura da provare perché mai vista prima d’ora.

Buona lettura a tutti!

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