Recensione di “L’altro lato del se’ ” di Francesca Corraro.

La protagonista di questo bel libro è Samira, una donna forte e dinamica, una scrittrice e giornalista in carriera che alla soglia dei 40 anni, ripercorre il suo passato. La sua vita è stata fin li’ mediamente soddisfacente tranne che in campo sentimentale, dove la fine del suo primo e unico amore ha provocato in lei una forma istintiva di difesa, dopo la quale non è mai piu’ riuscita a concedere interamente se stessa ad un altro uomo. Samira è convinta che “una donna vive rispettivamente un modo di essere e un modo di fare” e questa affermazione cosi’ condivisibile, personalmente mi induce a riflettere sul fatto che, tuttavia, con l’avanzare dell’età il nostro modo di fare forse si avvicina progressivamente ed inesorabilmente al nostro modo di essere. Il raggiungimento della consapevolezza della presenza di “un altro lato del se’” è secondo me già l’inizio della sua lenta e progressiva dissoluzione.
Nell’era dei social network, dove noti che tantissima gente è impegnata a prendersi troppo sul serio, dedicando forse fin troppo tempo ad esibire un immagine che non gli corrisponde, fatta di finti sorrisi, pose e ammiccamenti, il tutto condito da bellissime citazioni che celebrano principi che poi, purtroppo, spesso non si è capaci di rispettare, fa piacere ogni tanto leggere qualcosa (e non a caso un libro!) in cui qualcuno parla della sua vita con ironia, che tratta la sua esistenza con un po’ di sano distacco.
E se non si è autoironiche a 40 anni come Samira, forse non lo si sarà mai nella vita ed è un vero peccato perché ad un certo punto è bello e necessario guardarsi allo specchio e sorridere di se stessi, dei propri limiti, dei propri sogni infranti di gioventu’. Niente di se stessi è cosi’ incoffessabile o “impopolare” da non essere raccontato agli altri se se ne ha voglia, la confessione di nessuno dei nostri “fallimenti” puo’ renderci inferiore a qualsiasi altra persona che ci circonda.
Il bello di questo libro è la sua brevità, la sua scorrevolezza, lo stile anedottico che lo rende piacevole e facile ad essere assaporato tutto insieme, perché quando lo si comincia è difficile non finirlo. Spiace, del resto, interrompere la lettura di un racconto che fornisce le sue personali risposte ad alcune domande che anche tu ti sei fatto ma che poi hai pudore di condividere con gli altri.
A volte, quando meno te lo aspetti, arriva un piccolo libro come questo e senti che è importante per te starlo ad ascoltare. Consigliato vivamente alle donne di tutte le età, perché non è mai troppo presto o troppo tardi per guardarsi dentro e scoprire “l’altro lato del se’”.

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