Recensione di “Ma’ecchia l’ape regina” di Corrado Leoni

Vi voglio parlare di un libro bello e interessante uscito dalla bella penna di Corrado Leoni e intitolato “Ma’ecchia l’ape regina”.Intorno ad una cornice storica molto ben documentata di un pezzo di storia di una bellissima zona della Toscana famosa per gli splendidi paesaggi naturali, si racconta la vita di Maria, grande esempio di Ma’ecchia cioè Madre vecchia e saggia.
Le vicende si svolgono in Lunigiana e Garfagnana e si riferiscono al periodo fine ‘800 – prima metà del ‘900, andandosi cosi’ ad inserire nel contesto piu’ ampio di un Italia prefascista e poi fascista. La storia di Maria ineluttabilmente si imbatte con gli eventi principali dell’ epoca: il sogno coloniale italiano in Africa, la Grande Guerra, la presa di potere del fascismo e oltre fino alla fine della seconda guerra mondiale che portò alla caduta della monarchia. Nelle campagne della Toscana, come in molte altre zone d’Italia vigeva il regime della mezzadria in cui un proprietario terriero sanciva un contratto e concedeva un terreno ad un coltivatore (mezzadro) per riceverne la metà del ricavato. In questo contesto storico e sociale, Maria come tutte le donne della campagna e’ la regina incontrastata della comunita’ contadina, fonte di saggezza, di giudizio e di equilibrio. Il mondo contadino, infatti, pur essendo patriarcale come tutte le altre realtà sociali, conserva per il suo svolgersi in legame simbiotico con la terra, elementi di una arcaica civiltà matriarcale dove si riteneva che la donna fosse abitata dalle stesse potenze misteriose che abitavano la terra.
Come la terra infatti la donna è feconda, e’ capace di creare la vita e nutrirla. La donna, per il suo ruolo ricreativo, più dell’uomo è subordinata alla materia e ai fenomeni della vita naturalistica. Maria incarna questo legame, ella rappresenta la prosperità e la fecondità che da ciclicamente i suoi frutti, è piu’ vicina al ciclo della vita e della morte e per questo così forte e preparata a ripartire anche dopo la perdita del frutto del suo ventre.
Per il suo legame con la sacralità e le forze oscure della terra la donna contadina è ben predisposta verso la religione. Ha un atteggiamento naturale verso la preghiera e il compimento di riti che così ben si congegnano con l’attitudine alla ripetizione ciclica che ritroviamo nel ritmo dei mesi, delle stagioni, delle fioriture, delle gravidanze. Maria è tutto questo e anche di più, per questo vi consiglio questa lettura, piacevole testimonianza di una visione di fecondità e di prosperita’ della donna che nello sviluppo della civilta’ industriale si è andato sicuramente in gran parte perdendo. Buona lettura a tutti.

Ilaria Paradisi

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Un pensiero riguardo “Recensione di “Ma’ecchia l’ape regina” di Corrado Leoni

  • 22 Giugno 2016 in 1:26 pm
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    Le sono riconoscente per la sua recensione, frutto di un’attenta lettura e riflessione, che ha colto lo scopo e lo spirito con cui ho voluto scrivere il romanzo. Le auguro che le sue capacità critiche e di elaborazione trovino la dovuta attenzione in ambito giornalistico e letterario. Saluti. L’Autore prof Corrado Leoni.

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