Recensione di ‘n funno ‘n funno di Adriana Coscia.

Se c’è un augurio importante da fare ad un bambino è quello di innamorarsi della lettura perché non c’è ricchezza più grande che si possa accumulare nella vita che il patrimonio di libri letti e non c’è età migliore per cominciare a farlo che quella piu’ tenera. Amo i libri per l’infanzia, e particolarmente la poesia dedicata ai bambini, come quella contenuta in questo bel libro intitolato nel dialetto dell’autrice “Nfunno ‘nfunno” ed edito da Kimerik. I versi di Adriana Coscia, così privi di complessità linguistiche e concettuali, agiscono a livello dell’istinto, e attraverso l’evocazione di colori caldi e scintillanti, suoni sublimi e odori inebrianti vanno a colpire immediatamente l’immaginazione di chi li legge, grandi e piccini. Quale bella emozione ci provoca questa breve poesia dedicata all’infanzia!
“Corse sui prati,
volti infuocati
matte risate
tante sudate”
Mentre leggevo questo libro, piu’ volte ho provato a immaginare la situazione ideale per gustare questi bei versi. Ho pensato a madri e padri, tornati stanchi da lavoro e bambini che hanno trascorso il pomeriggio tra compiti, sport e videogiochi. E poi arriva il momento di addormentarsi ma non prima di aver letto questi semplici e gioiosi versi dedicati ai sogni:
“…Hanno i colori dei cieli e dei prati,
il profumo dei fiori,
il sapore del pane per tutti;
hanno il sorriso dell’infanzia felice
e il calore di strette di mani
d’ogni razza, d’ogni religione!”

Il linguaggio dei bambini, oggi influenzato da altri canali di comunicazione e di intrattenimento come internet, videogiochi, cartoni animati e serie tv di nuova generazione, è cambiato molto ed è sempre più simile a quello degli adulti, che troppo spesso si ha fretta di emulare.
Ma resta innato dentro di loro il linguaggio della fantasia, dello stupore, della meraviglia. Sembra di no ma ancora i bambini di oggi hanno la capacità di interrogarsi di fronte ai fenomeni della natura, l’alternarsi delle stagioni o la scoperta tutta interiore di provare sentimenti ed emozioni forti.
“…Quando la notte più fonda
è trapuntata di stelle
e la luna fa
giochi di luci e ombre
sulla Terra
il silenzio è più assoluto
che mai, l’infinità mi penetra
fino a farmi male.”

La poesia di Adriana Coscia va a toccare queste corde, ridona all’infanzia, e non solo, la sua naturalità, spontaneità e l’amore per la vita. Del resto, trovo che al giorno d’oggi il piu’ bel regalo che si può fare ad un bambino è parlargli e ragionare con lui in modo consono alla sua età. Spesso non lo facciamo!
E nonostante questo, non mancano poesie dedicate a temi meno spensierati e temi bisognosi di una riflessione piu’ profonda, come la guerra, il razzismo, o l’olocausto, perché anche i bambini devono imparare dagli errori e gli orrori del passato.
“… e noi involontari eredi del male
ancora oggi, al ricordo
con il cuore straziato
restiamo senza parole.”

Buona lettura a grandi e piccini.

Ilaria Paradisi

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