James Bond, il ritorno di “Spectre”

“L’OCCHIO CINEFILO-BUIO IN SALA”:

RECENSIONE FILM “SPECTRE”    dal 5 novembre 2015 al cinema.

 

Il ritorno di James Bond 007 al cinema è sempre un evento e lo è grazie all’accoppiata Sam Mendes alla regia e Daniel Craig come protagonista con questo nuovo film “Spectre”. Il film è il 24° della saga di James Bond e il 4° dell’era Daniel Craig, attore che veste i panni dell’agente 007 dal 2006 e che ha riportato ai vertici del cinema mondiale e ha reinventato Bond. Questa di “Spectre” non è una sfida da poco perché viene dopo il successo planetario di “Skyfall” ma Sam Mendes, regista premio oscar per “American beauty” e al suo secondo film della saga dopo “Skyfall”appuntio, il regista regge alla grande la sfida e affronta il tutto unendo tradizione e modernità; da un lato accontenta i fans della saga con le consuete autocitazioni ben conosciute, dall’altro lato continua la rilettura del personaggio Bond arricchendolo di una visione più intima, complessa e psicologica e fa sfociare questa visione in questo film “Spectre” dove avviene una resa dei conti. L’azione ovviamente la fa da padrona con una scena iniziale a Città del Messico spettacolare, cambiando continuamente campo d’azione e passando dalle alpi austriache a Tangeri e fino a Roma dove si svolge un agguerrito inseguimento  in macchina sulle sponde del Tevere oltre a diverse scene ambientate tra Piazza Navona, il Ponte Sisto e nei pressi del Vaticano, per poi concludere la storia in Inghilterra. La storia inizia con un messaggio criptico giunge a Bond che si mette sulle tracce di una misteriosa organizzazione chiamata “SPECTRE” e scopre che il suo leader Franz Oberhauser (Christoph Waltz) fa parte del suo passato. Nel frattempo il nuovo “M” Gareth Mallory (Ralph Fiennes) continua a lottare contro le pressioni politiche che potrebbero mettere a repentaglio l’intera associazione, così Bond è costretto ad agire da solo aiutato dai suoi fedeli alleati Q e MONEYPENNY. A complicare le cose ci pensa la psicologa Madeleine Swann (Lea Sedoux), figlia di un ex nemico di Bond, Mr White. Oltre a questa donna entra in scena anche Lucia Sciarra interpretata da Monica Bellucci, vedova (consolabile da Bond) di un killer ucciso proprio dallo 007. In più si aggiunge la messicana Stephanie Sigman nei panni di Estrella che cerca di sedurre Bond nel prologo ambientato a Città del Messico. Nel complesso “Spectre” è un kolossal che continua la mitica saga di 007 tra effetti speciali e introspezioni psicologiche del protagonista, questa volta più vulnerabile che mai ma alla fine sempre intenso e deciso. Come si poteva alzare ulteriormente l’asticella per rendere interessante un mito? Si può dire che Sam Mendes ci è riuscito perché la vera originalità sta nella capacità di crescere di storia in storia abbandonando i soliti clichè e ricostruendo un Bond nuovo e diverso per spessore emotivo al quale tutti sono affezionati e inserendolo in una trama sempre più avvincente e ricca di suspence e mistero, è questa l’arma vincente di “Spectre”.

DANIELA MEROLA

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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