Recensione “Il suono delle chiavi di casa” di Comasia Scialpi

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Approfondimenti sull’autrice e sul Libro.

“Il suono delle chiavi di casa” di Comasia Scialpi è un racconto in tre atti che traccia una sorta di viaggio nella memoria di un uomo di nome Mehdi, sospeso tra due nazioni e due culture completamente diverse tra loro: il Marocco e l’Italia.
Ogni parte del racconto si compone di annotazioni che di volta in volta rievocano un’immagine, un’emozione, una sensazione o un evento particolare oppure indugiano sul ricordo di familiari e amici che hanno lasciato un’impronta significativa nella sua esistenza.
La narrazione non segue un ordine cronologico, ma piuttosto si lascia trasportare dalla corrente emotiva e affettiva, rimbalzando da un’episodio all’altro in base a un’associazione di figure o d’idee, e ogni tassello contribuisce a creare il quadro finale di quello che è stato il percorso evolutivo della sua persona.
Nato da una famiglia povera ma numerosa, in un periodo in cui la sua terra spesso negava libertà e giustizia ai propri abitanti, Medhi racconta di essere stato arrestato all’età di 20 anni per aver frequentato un gruppo di ribelli e aver bruciato la bandiera del Marocco. La polizia in quei territori non mostra alcuna pietà nei confronti dei carcerati e durante la lunga prigionia il protagonista ha subito torture sia fisiche che psicologiche che avrebbero dovuto avere lo scopo di sottomettere gli animi sovversivi, ma che di fatto hanno ottenuto l’effetto opposto: «In prigione sono entrato come un allievo pieno di energie e ne sono uscito comunista».
Una volta marchiato come rivoluzionario si finisce in una sorta di lista nera della polizia e non resta altro che fuggire altrove per tentare di costruirsi un avvenire.
Ma in quella che doveva essere la meta della sua salvezza, Medhi si scontra con un’altra realtà fatta di diffidenza, sfruttamento ed emarginazione. La revoca del passaporto lo fa ripiombare nello sconforto, rendendolo un clandestino, un fuorilegge: «per un lungo periodo ho camminato facendo finta d’essere un fantasma, senza identità».
La storia di Mehdi è talmente ben sviluppata che nel corso della lettura si ha l’impressione di sfogliare le pagine di un vero diario personale, il tutto grazie a uno stile narrativo limpido e a un lessico accessibile a chiunque e privo di inutili fronzoli.
L’autrice riesce a dar voce a chi solitamente viene giudicato con sospetto e pregiudizi e ci mette di fronte a una realtà semplice ma che spesso i più sembrano ignorare del tutto: quando un essere umano lascia la propria terra si lascia alle spalle una parte significativa di sé stesso, la propria famiglia, i propri averi, nonché usanze e costumi diversi da quelli con cui dovrà confrontarsi e imparare a convivere nel luogo in cui migra e in cui spera di trovare accoglienza e salvezza. Purtroppo però, il destino di molti è quello di trovarsi parcheggiati in un luogo che non possono chiamare casa, in cui vengono trattati con diffidenza, respinti o sfruttati.
Eppure ogni essere umano, a prescindere dalla sua etnia, dal luogo da cui proviene, dalla cultura e dalla religione a cui appartiene, è fatto di sogni, aspettative, desideri e ha diritto alla libertà, alla giustizia e alla dignità come chiunque altro.
Ed è esattamente questo il messaggio che Comasia Scialpi riesce a trasmettere attraverso il suo romanzo.

Il suono delle chiavi di casa
di Comasia Scialpi
ISBN: 978-88-5516-551-8
Formato: Rilegato
Genere: Narrativa
Collana: Kimera
Anno: 2021
Pagine: 64
Disponibile anche in formato eBook

Comasia Scialpi nasce a Ceglie Messapica (BR) il 13 gennaio 1992 e vive a Villa Castelli, ma il suo cuore letterario non ha trovato ancora una fissa dimora. Fa alcune esperienze di tipo giornalistico lavorando per le elezioni politiche del 4 marzo 2018 a Torino e da qualche anno partecipa al Women’s Fiction Festival di Matera (nell’ultima edizione con accredito stampa). Ha partecipato a qualche workshop di giornalismo: quello del TPI e quello di Carlos Spottorno, per esempio, che le hanno permesso di innamorarsi del fotogiornalismo.

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