Recensione del libro “Inseguendo un’ombra” di Andrea Camilleri

Recensione del libro “Inseguendo un’ombra” di Andrea Camilleri (Sellerio Editore)

 

Gli estimatori di Andrea Camilleri rimarranno piacevolmente sorpresi a leggere ed apprezzare l’ultima fatica sua letteraria intitolata “INSEGUENDO UN’OMBRA”, un libro che ne conferma l’innato talento e l’indubbia facilità inventiva, un romanzo in stile storico. Camilleri ne ha tratto spunto per scriverlo dalla lettura di una introduzione al catalogo di una mostra di Leonardo Sciascia del 1972, una intuizione geniale e una folgorazione per la verve letteraria di Camilleri; si racconta la storia di un ebreo del 15° secolo convertito al cristianesimo, Samuel Ben Nissim Abul Farag, questi è il protagonista di questo libro non propriamente storico nel senso più stretto del termine, un romanzo di avventura e storia il cui protagonista è un uomo particolare, colto, bugiardo e poliglotta. Viveva nel quartiere ebraico di Caltabellotta, Agrigento, entrò di sua iniziativa in convento nel 1470 e cambiò nome in Guglielmo, Raimondo Moncada; perseguì la sua stessa razza ebraica raggiungendo incarichi prestigiosi in pochi anni fino ad arrivare in Vaticano. Viene però denunciato da un servo per omicidio che lo vede assassinare in maniera crudele un usuraio e per sfuggire all’arresto fugge all’estero. Torna in italia con il nome di Flavio MItridate, uno studioso di culture orientali senza esserne davvero competente; diventa amico di Pico Della Mirandola per poi derubarlo. Accusato anche da questi per furto, finirà i suoi giorni solo ed in carcere, una fine miserevole per un grandeur come lui. Camilleri con pochi indizi storici è riuscito a creare e a regalare un libro dalle forti emozioni e molto avvincente, con un protagonista ambiguo, cattivo, complesso, con una personalità contraddittoria e le cui verità non si sono mai chiarite, i suoi atteggiamenti hanno lasciato dubbi e perplessità, i suoi talenti nel fuggire e reinventarsi restando un personaggio turpe e miserrimo, sfuggente e non inquadrabile in nessuna “verità”. La trama a sfondo storico e romanzata da Camilleri ne fanno un libro bello e di fantasia, descrivendo una realtà avvincente molto di più della reale vita e realtà vissuta dal protagonista, e questa è una delle doti dello scrittore Camilleri, la sua potenza immaginativa. Un libro che ha infine evidenziato il mistero dell’anima di questo “equilibrista della vita” e i risvolti apparenti di questo uomo la cui “verità” è impossibile da sapere.

DANIELA MEROLA

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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