Recensione mostra: “Arte madre”

“TRACCE DI CULTURA”:

MOSTRA “ARTE MADRE” al MUSEO MADRE di Napoli   dal 10 ottobre 2015

Al 4 luglio 2016;

Tre nuove mostre di arte contemporanea si sono inaugurate al Museo Madre di Napoli, il museo situato nel Palazzo Donnaregina in via Luigi Settembrini. Le nuove esposizioni in programma fino al 2016 sono tre e tutte  molto interessanti. Si inizia con Daniel Buren e la sua nuova installazione chiamata “Axer/Desaxer”, al piano terra nell’atrio del museo, a cura di Andrea Viliani direttore del museo e Eugenio Viola. E’ una installazione incredibile, di dimensioni architettoniche, che nasce come logico proseguimento di una altra sua installazione “un gioco da bambini”, in pratica una città fatta di archi colorati, cerchi ipnotici, torri cilindriche. Praticamente Buren agisce sugli spazi espositivi esterni e interni; l’artista francese mette in asse l’edificio del museo con via Settembrini dove il museo affaccia e sposta il punto di vista usuale dell’ingresso creando un nuovo spazio di mobilità percettiva attraverso l’utilizzo di superfici colorate, righe e specchi. L’intento dell’artista è quello di creare uno spazio nuovo di visione-attrazione con la quale Buren spinge il museo verso la città e viceversa. Da vedere assolutamente.

La seconda mostra è quella di Mark Leckey chiamata “Desiderata(in media res), fino al 18 gennaio 2016. E’ la prima personale di questo artista inglese contemporaneo a Napoli, la mostra è a cura di Elena Filipovic. La mostra consiste in una selezione dei mezzi espressivi utilizzati da Leckey (sculture, installazione, opere e ambienti sonori, performance e video); questa selezione crea un percorso per trasmettere la sua visione di cultura alta e cultura popolare, fisicità e virtualità, singolo e collettività, copia e originale.

La terza mostra è di Marco Bagnoli ed è intitolata “la voce, nel giallo faremo una scala o due al bianco invisibile”, fino al 29 febbraio 2016 ed è nel secondo cortile del museo. Una opera che rientra nell’ambito del progetto “l’albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte” a cura di Achille Bonito Oliva. Si tratta di una scala a pioli che è collocata nel secondo cortile del Madre e arriva fino al tetto per espandersi poi fino all’esterno. Appoggiata su un dispositivo luminoso una voce emerge da una ampolla che si dilata in un suono che avvolge l’esterno dove è disposto il “Sonovasoro”. Anche questa mostra è da vedere per l’originalità della ricerca creativa.

DANIELA MEROLA

Share Button

Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

Lascia un commento