Recensione mostra: “Giorni di un futuro passato” di Adrian Tranquilli

“TRACCE DI CULTUTRA”:

MOSTRA ADRIAN TRANQUILLI  “GIORNI DI UN FUTURO PASSATO”

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE NAPOLI   dal 2 aprile al 6 giugno 2016.

L’artista contemporaneo Adrian Tranquilli espone i suoi supereroi al MANN di Napoli in un incrocio tra classicismo e modernità. Si è inaugurata il 2 aprile ed è visitabile fino al 6 giugno questa eccezionale mostra “giorni di un futuro passato”. L’artista australiano si è sempre occupato nella sua carriera di supereroi e le sue opere esposte al MANN creano uno spiazzante contrasto con i pezzi classici del museo, tipo l’Ercole Farnese, ma questo contrasto non guasta il contesto perché si fonde e si adeguano inserendosi nel contesto classico. I lavori di Adrian Tranquilli sono infatti accostati alle statue della collezione Farnese all’interno di questo percorso espositivo che si snoda tra le Gallerie Farnesiane, i cortili e il primo piano. Un contrasto incredibile e magicamente perfetto tra gli eroi antichi e questi contemporanei di Tranquilli, a testimonianza del dualismo salvezza-sacrificio che tutti gli eroi rappresentano, sia essi antichi, sia essi moderni. Questa mostra vuole essere un omaggio al poliedrico artista australiano che da sempre spazia tra diverse forme di arte, prevalentemente scultura e disegno, fondendoli in una unica forma d’arte davvero innovativa. Interferenze e spiazzamenti sono la base dell’arte di Tranquilli, in una fusione tra passato e futuro, tra archeologia e fantascienza. I supereroi di Tranquilli sono rappresentati come un modello antropologico universale e in grado di attraversare ogni tempo; popolano l’immaginario collettivo e sono in grado di sopportare il pathos epico di quello che rappresentano. Gli eroi ci sono sempre stati, da Ercole della mitologia greca a Gesù Cristo, fondatore del Cristianesimo; loro proteggono gli uomini dalle insidie della lotta tra il bene e il male. La mostra propone una trentina di opere ed è il riassunto di venti anni di attività dell’artista australiano che ora vive e lavora a Roma. Nella sua arte i simboli sacri e profani si uniscono al concetto di supereroe inteso come rappresentante dell’eroismo e del sacrificio. Il concetto di arte di questa mostra è molto complesso ed è la ricerca dell’artista di un proprio inconfondibile messaggio che vuole spiegare come i supereroi siano la metafora del rapporto tra gli uomini e i poteri forti, religiosi, economici, ideologici, poteri contro i quali i supereroi- individui combattono e ne escono comunque sconfitti.

DANIELA MEROLA

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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