Recensione mostra: “La pienezza dell’assenza”


“TRACCE DI CULTURA”:

MOSTRA DI CARLO ALFANO “LA PIENEZZA DELL’ASSENZA”

STUDIO TRISORIO, NAPOLI                dal 15 aprile al 3 giugno 2016.

 

Allo “studio Trisorio” di Napoli la mostra “la pienezza dell’assenza”espone le grandi opere del maestro scomparso Carlo Alfano. “Solo attraverso i frammenti io posso ricomporre un’identità perduta”, questa frase di Carlo Alfano esprime tutto il suo lavoro; la profondità del nero che viene squarciato da corpi che emergono dal nulla in una dimensione che si esprime attraverso riflessi, sdoppiamenti, frammenti appunto in cui la figura si erge distaccata dal contesto in cui si trova. Ne vengono fuori dipinti divisi in due che rappresentano il dualismo dell’esistenza. Ci sono  quadri tagliati e ricuciti con una cucitura centrale e in un angolo corpi tesi nel desiderio di vivere. Ancora c’è un quadro con il bordo sfrangiato e dove all’improvviso compaiono gambe che sono più indietro rispetto alla figura che avanza e questo significa che la mente va sempre più veloce del corpo.
La mostra “La pienezza dell’assenza” è una rappresentazione dell’anima che Carlo Alfano esprime attraverso queste sue opere bellissime e significative e dove il nero è predominante a rappresentare l’anima intrappolata in un universo che tutto accoglie e trasforma, il buio che rappresenta sé e il suo contrario, il buio che da forma al vuoto ed esprime la perdita della centralità dell’individuo che si perde in questo buio. In questi quadri di Carlo Alfano tutti noi ci possiamo riconoscere come un corpo che dorme e che al tempo stesso sogna di sé come lo si vede in un dipinto della mostra. E’ cercando “l’altro che noi siamo” che l’artista esprime tutta la sua arte perché scava in quella ombra che c’è tra la tenebra e la luce, perché scava nell’inconscio dell’individuo che si dimena tra dubbi e desideri.
Alfano è un artista assolutamente moderno ed attuale perché si pone in un tempo non preciso e in una realtà sospesa, ma lui resta presente nel tempo odierno con la sua arte nonostante sia scomparso nel 1990 a soli 58 anni e con tante cose ancora da esprimere. Eppure la forza della sua arte è viva e pulsa vibrante in questa mostra, così potente perché rappresenta gli individui con le anime tormentate e scisse nell’affrontare la vita.
DANIELA MEROLA

Share Button

Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

Lascia un commento