Recensione “Unico Moto” di Fausta Barile

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Approfondimenti sull’autore e sul Libro.
“Unico Moto” è un romanzo di formazione e psicologico che si sviluppa da temi cardine come il rapporto conflittuale tra genitori e figli, il dilemma esistenziale giovanile e l’inevitabile ricerca di un’identità definita, del proprio posto del mondo e di un obiettivo da raggiungere che dia senso a un’esistenza altrimenti alla deriva.Con uno linguaggio schietto e uno stile che fonde prosa e poesia, Fausta Barile tratteggia il complicato mondo di Etien, un ragazzo problematico e dalla sessualità non ancora ben definita.
Il romanzo si apre con una grande riflessione che può essere riassunta nel seguente interrogativo: “Perché le persone fanno figli?”
I motivi possono essere diversi. C’è chi mette al mondo una vita per non sentirsi solo/a, chi per dare continuità alla propria esistenza tramite un erede che ne tramandi il ricordo e lo proietti – anche se in modo indiretto – nel futuro, chi vede la nascita di un pargolo come unica salvezza per un matrimonio che è già fallito nel momento stesso in cui l’amore è venuto meno o non è mai stato abbastanza profondo e sincero per mantenere salda una coppia, rivelandosi pertanto una mera passione passeggera.
Quale che sia lo scopo della procreazione, ecco sorgere un altro quesito: “che io abbia potuto avere un senso ancor prima di essere; chi di noi in verità non si è mai interrogato sul senso embrionale della propria concezione…”
Se tutti veniamo concepiti per una ragione, come spiegare allora l’assenza? Come giustificare il distacco di un padre che nega se stesso e il proprio affetto al figlio? Etien si scaglia con veemenza contro il genitore, eterno assente e distante, tipico atteggiamento diffuso nella società moderna.
“La famiglia per l’assenza di un padre appare dissestata, senza cardine”.
Internet e la televisione troppo spesso fanno da balie ai giovani, sin dall’età infantile, che è quella più delicata per la formazione del carattere e della personalità di un individuo. Sono strumenti che spesso vengono utilizzati per compensare un vuoto affettivo che non potrà mai essere colmato o sostituito con qualcosa di artificiale e inconsistente. Per crescere e sviluppare una maggiore coscienza di sé occorre il contatto umano.
Queste riflessioni introducono altre tematiche attuali, come l’influenza che televisione, mass media e informatica esercitano sulla società, il modo in cui contribuiscono a modificare la capacità di formulare un pensiero, i comportamenti e le relazioni umane.
I giovani pagano il peso della distanza che intercorre tra loro e la generazione che li ha preceduti e generati, vivendo in un perenne stato di incompletezza, immaturità e insicurezza.
Etien, come tanti altri della sua età, si ribella contro questa condizione di instabilità e insofferenza crescente e, in particolar modo, accusa il padre di non essere stato un punto di riferimento stabile, di averlo privato della sua attenzione necessaria e aver contribuito a fare di lui un essere imperfetto, pieno di dubbi e perplessità. La sua sessualità indefinita può essere vista, infatti, come un altro segnale del mancato raggiungimento di un’identità completa.
I capitoli sono brevi, ma densi di dialoghi interiori e metafore. La voce narrante si fonde con i pensieri di Etien e degli altri personaggi, portando in luce il travaglio interiore del protagonista, il nascere e l’evolversi delle emozioni, dei ragionamenti e della sua coscienza che va formandosi man mano che egli acquisisce una maggiore sicurezza.
Il confronto con un amico gli darà quell’appoggio psicologico necessario per riacquistare una certa positività e superare i blocchi emotivi che lo hanno sempre limitato.
Nella moto, elevata a dignità di creatura, trova la compagnia e la complicità che ha sempre desiderato. La passione crescente per la due-ruote lo aiuta a riempire i suoi vuoti, a darsi un obiettivo e quindi uno scopo. La nuova direzione intrapresa lo porterà a legarsi a una ragazza: nel suo percorso di crescita forse Etien non troverà un lieto fine scontato, ma sicuramente il suo viaggio potrà definirsi autentico.

Unico Moto
di Fausta Barile
ISBN: 978-88-9375-854-3
Formato: Rilegato
Genere: Narrativa
Collana: Kimera
Anno: 2018
Pagine: 216

Fausta Barile nasce a Milano il 1° marzo del 1970. Si appassiona fin da bambina agli studi che protrarrà fino al luglio del 1998 per il conseguimento della laurea in DAMS a Bologna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. La sua personalità vivrà una lunga esperienza “transgender” in abiti assolutamente maschili. Con il passare degli anni la scelta verrà ostacolata dai genitori. Non troppo fortunata in amore, conosce un ragazzo dello Sri Lanka con il quale nel marzo 2011 avrà un figlio: Flavio Leonardo. Le strade con il compagno si sono separate, ma Fausta non demorde dal grande sogno d’amore. Attualmente è un operatore socio-sanitario e ha pubblicato a giugno 2017 una raccolta di racconti brevi dedicati all’era Internet: Antiumano.

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