Referendum: vincitori e sconfitti

Qualcuno ha perso, certamente ha perso Berlusconi, con le sue poco seducenti visioni da anni 50.
Ha perso la Lega che si era convinta di poter fare da pifferaio, invece ha dimostrato di essere megafono di un malessere del territorio, ma non ha il ruolo di muovere le masse. Ha perso la vecchia politica, i palazzi del potere che credono di scegliere e che non hanno idea di come si gestisca un paese moderno… hanno perso i pessimisti, coloro che non credevono in una rinascita italiana…
ha perso la televisione ovattata e ammiccante da anni 80 che imperversa su RAI1 RAI2 CANALE5 RETE4 ITALIA1. Una televisione che non approfondisce, che sfoglia velocemente, che tace… Ha vinto Bersani, certamente ha vinto Di Pietro e il terzo Polo che si è sganciato da Berlusconi.
Però questo lo voglio dire con franchezza, il vero vincitore è un altro…
Vince Internet, la Rete, il TAM TAM. Come un fiume in piena che ha aggirato la furba censura.
Sì c’è stata una tremenda censura fatta di profilo bassissimo, uno smorzare i toni, un abbassare il livello dello scontro. Hanno tentato di rubarci la possibilità di votare, fino alla fine.
Chi sta dietro un PC e lavora nel mondo dell’informazione lo sa… c’è stato un silenzioso passaparola.
Non abbiamo guardato chi era l’emittente, né chi fosse il destinatario, abbia guardato solo la bontà del messaggio e l’abbiamo fatto passare. Bravi ragazzi, generazione di precari, delusi e incavolati: avete vinto, adesso continuate…
il futuro è di chi se lo costruisce…

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