Se l’Inghilterra esce dall’Unione Europea forse l’Europa si salverà

Articolo di Gianfranco Natale

Con la parola Brexit si indica l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea che potrebbe essere decisa  dal referendum in programma il prossimo 23 giugno 2016.
Tutti parlano di questa uscita come di uno spauracchio facendo passare il messaggio che qui si giocano i destini dell’unione europea. Non è così, almeno non tutto è così come sembra.
Tanti temono grandi conseguenze. Gli europeisti convinti non dicono però che cosa prevedono gli accordi siglati da Unione Europea e Gran Bretagna.
Per tenere gli inglesi dentro i burocrati europei hanno concesso tali e tante deroghe che la permanenza dell’Inghilterra dentro i confini Europei alla lunga annacquerebbe così tanto l’unione da renderla improponibile nel contesto dei partner.
L’Inghilterra mantiene:
ampia autonomia finanziaria
mantiene la sterlina e non ha accettato la moneta Comune (l’Euro).
L’Inghilterra ha la possibilità di non adeguarsi alle direttive comunitarie e tanti altri vantaggi (Status speciale) che stare dentro l’Europa sarà per il futuro stesso del continente un “cavallo di Troia” che alla lunga disgregherà l’Europa.
L’Ungheria per esempio potrebbe un domani richiedere lo stesso Status, così anche altre nazioni europee potrebbero dire: perché all’Inghilterra sì e a noi no?
I mercati balbettano e vorrebbero apparire pro UE, ma state certi che in realtà se la GB dovesse uscire dall’Europa non accadrebbe nulla di terribile per l’Europa Unita.
Anzi si potrebbe segnare la tappa di un nuovo percorso perché quando si sta assieme non bisogna fare troppi compromessi e con l’Inghilterra ne abbiamo fatti davvero tanti.

Articolo di Gianfranco Natale
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