Solo un Governo forte potrà guidare l’Italia in questi tempi difficili

Questo è il tempo del governo, delle scelte e della barra dritta.
I giorni sono inquieti, pandemia in agguato, tensioni e spinte verso una chiusura non solo delle frontiere, ma anche della riduzione degli scambi (commerciali e umani).
Sarà questa un’epoca che sarà ricordata per i danni latenti che dovremo sicuramente rimarginare.
Ci sarà il tempo della rinascita, ma questo pare essere il tempo della sopravvivenza e quando il periodo è difficile, inevitabilmente si sente il bisogno di una guida sicura e forte.
Non ci saranno elezioni e questo è un bene per noi  comunissimi cittadini, ma anche per i politici che in un modo o nell’altro avrebbero preso una batosta colossale alle ventilate elezioni.
Non è dato sapere come sarebbe la storia, possiamo solo limitarci all’orizzonte primo: un’Italia da ricostruire.
Nella burocrazia, nei meccanismi interni alla pubblica amministrazione che rallentano i processi, nell’alta velocità: soprattutto al SUD, dimenticato negli anni ed emarginato con politiche oscene di riduzione di investimenti nelle latitudini meridionali dello stivale italico.
Un’Italia più moderna, più pulita, più efficace, più veloce e meno corrotta.
Il Governo Draghi presenta un progetto importante e questa volta, grazie ai danari del Recovery Fund le idee si potranno trasformare in realtà.
E’ un passaggio delicato e importante, per tutti noi. Inutile nasconderlo.
Incrociamo le dita e speriamo non ci siano manovre oscure e guastatori dietro l’angolo.
E’ il tempo dei primi e come direbbe Cesare:
Preferirei essere il primo in questo modesto villaggio piuttosto che il secondo a Roma.

Gianfranco Natale
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