Statale 106 Jonica: Autovelox Punitivi

C’è una zona nel corridoio che si infila tra la strada Jonica del cosentino e la Puglia che ha una struttura economica altamente specializzata. Insiste in questa fascia una programmazione economica basata su sistemi informatici di ultima generazione. Questo tipo di attività produce alle esasuste casse dei comuni utili e milioni di Euro.
Il Comune di Rocca Imperiale, per iniziativa della precedente amministrazione, ha incassato per l’anno 2014 euro 2.106.000 per l’anno 2015 euro 3.365.670. Complessivamente euro 5.471.670,00 (CINQUEMILIONI QUATTROCENTO SETTANTUMILA SEICENTOSETTANTA EURO).
Stiamo parlando di un comune di poco più di 3 mila abitanti. Dunque direte voi bene? O forse benissimo? Si muovono nella stessa direzione anche altri comuni come  Monte Giordano e Cassano allo Ionio.
Il profondo e remoto sud dunque si sta attrezzando puntando sull’informatica per ridare ossigeno alle stremate casse comunali. Ma non è niente di quello che immaginate: queste valanghe di soldi arrivano dagli Autovelox!
Fioccano milioni di Euro. Scintillanti versamenti giungono da tutta Italia. Sarebbe bellissimo se questi soldi fossero il frutto del duro lavoro, ma non è così: questi danari arrivano da autovelox e multe. Strumenti informatici sì, messi su con un intento a volte poco chiaro.

Devo adesso ripartire e raccontare la storia per come si deve, affinché ciascuno di noi sappia in che posto viviamo e come è difficile viaggiare in Italia.
Giorno 1 maggio percorro la strada mitica ormai e famosa 106. Giungo dalla Puglia e sono diretto a Sud.
Non posso non percorrere quella strada. Direi che quella strada adesso non è più una via di comunicazione, ma un passo antico e medievale che sembra uno di quei dimenticati ponti del basso medioevo dove per attraversare era necessario pagare ingiusti pedaggi.

Percorro quella strada, con moderazione. Niente di che. Per viaggiare ho pagato il bollo di circolazione e la benzina e le tasse sulla stessa. Tasse di proprietà del veicolo e l’IVA per averlo acquistato. Ho attraversato autostrade che ho regolarmente saldato. Così ho anche pagato IVA e accessori vari.
Mi mancava il ponte levatoio, per il resto ci sono su tutto.

Eccoci, dicevamo, al mitico primo e indimenticabile maggio 2017.
Attraverso la strada: non mi arriva una multa, non giungono due multe, ben tre multe per aver superato di 3 Km il limite di velocità.
Tre multe da tre comuni diversi. Tutte mi impongono un pagamento di circa 70 €, ma se la pago anticipatamente mi detraggono dei costi e posso avere lo sconto.
42 € per la prima
42 € per la seconda
42 € per la terza

Colpa? Viaggiavo superando di 5 Km orari il limite e calcolando tolleranze e sconticini, a causa di 3 Km orari in più mi sanzionano per tre volte.
E’ Giusto? Giustissimo, tanto che ho già pagato. Questa mia non è una riflessione sulle ingiustizie, ma sul fatto che questi comuni incassano milioni e milioni di euro ogni anno sulle tasche degli italiani.
E’ giusto? Cercate su Google “SS 106 jonica autovelox” e troverete decine di articoli che denunciano uno strapotere degli amministratori locali che usano gli autovelox non in modo preventivo e corretto, quanto per gestire le casse del comunque con introiti che oramai vengono messi a bilancio come somme “ordinarie”.
Non aggiungo un’altra voce, ma sarebbe utile a questo punto porre una questione nazionale sulla prevenzione e sulla sicurezza stradale. Possiamo fare una legge che dice poche semplici cose: i soldi che ti chiedo per le multe saranno tutti spesi per la sicurezza stradale.
In fondo la politica quando è più semplice è più comprensibile.

 

 

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